Per quasi 9 italiani su 10 senza pasta mancherebbero cultura e identità gastronomica.
L’analisi sul rapporto quotidiano degli italiani con la pasta ha evidenziato che oltre 3 italiani su 4 la associano a piacere ed emozione (76,2%) e oltre 8 su 10 la considerano simbolo di eccellenza del Made in Italy (85,2%). Per il 43,4% è anche una soluzione al carovita, grazie al suo prezzo accessibile.
“Il comparto della pasta, centrale nella nostra economia interna, è chiamato – aggiunge – a crescere e a innovare per competere anche sui mercati internazionali. Lo scenario è complesso e sono tante le sfide che siamo chiamati ad affrontare. In questa 28esima edizione del World Pasta Day vogliamo ribadire il nostro impegno per il futuro della pasta italiana, in un manifesto che sintetizza in dieci punti quali sono le nostre priorità, sulle quali rafforzare il dialogo e la collaborazione con governo, istituzioni, mondo agricolo e ricerca. Alle istituzioni chiediamo un dialogo strutturato e continuativo, che accompagni le imprese nelle trasformazioni in atto. Con il mondo agricolo vogliamo consolidare una collaborazione orientata alla qualità, alla valorizzazione del grano duro italiano e alla continuità produttiva, mentre la ricerca rappresenta un alleato fondamentale per sviluppare nuove soluzioni e anticipare le esigenze future”.