- AltoVicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it -

Pomodori fino a 8 euro al chilo, cosa sta succedendo

Il pomodoro rischia di diventare uno dei simboli dell’estate che ha messo a dura prova l’agricoltura italiana. Caldo prolungato, siccità, grandinate, vento e temporali hanno complicato la produzione e, in alcune zone, ridotto la disponibilità del prodotto destinato alla grande distribuzione.

I primi effetti si stanno facendo vedere anche nei supermercati, dove l’offerta di pomodori risulta meno regolare. Non significa che il prodotto sia destinato a sparire dagli scaffali, ma le forniture possono essere più discontinue e alcune varietà risultano più difficili da reperire.

A confermare le difficoltà è anche la grande distribuzione. Coop Alleanza 3.0 ha segnalato una disponibilità temporaneamente ridotta di pomodori, insieme ad alcune tipologie di insalate e altre produzioni orticole. In alcuni punti vendita, inoltre, gli avvisi alla clientela spiegano che le condizioni climatiche nelle zone di produzione possono determinare una riduzione temporanea della disponibilità.

Il problema nasce però molto prima del supermercato: nei campi. Le temperature elevate e la scarsità d’acqua hanno sottoposto le coltivazioni a forte stress, mentre gli eventi meteorologici estremi hanno ulteriormente complicato una stagione già difficile. Il risultato è una disponibilità meno costante del prodotto italiano e una maggiore pressione sulla filiera.

Il rischio dell’importazione

Quando il prodotto nazionale non è sufficiente a garantire le quantità richieste dal mercato, la soluzione può essere cercata all’estero. Ed è proprio qui che potrebbe arrivare l’effetto più evidente per i consumatori.

Gianni Tapinassi, presidente di Mercafir Firenze, ha indicato a Repubblica lo scenario dei pomodori provenienti dall’Olanda: circa 4 euro al chilo per i grossisti e fino a 7-8 euro sullo scaffale, nel caso in cui fosse necessario ricorrere in misura significativa al prodotto importato per compensare la carenza italiana.

Si tratta di una previsione legata a un eventuale ricorso alle importazioni e non di un aumento generalizzato già registrato per tutti i pomodori venduti in Italia. Il prezzo finale dipenderà infatti dalla disponibilità del prodotto, dalla provenienza e dall’andamento della domanda.

Un problema che riguarda tutta l’ortofrutta

Quello dei pomodori non è un caso isolato. Le difficoltà stanno interessando anche insalate, altre verdure e diverse produzioni agricole. Secondo Coldiretti, la combinazione di caldo estremo, siccità, grandine e incendi ha provocato danni all’agricoltura italiana per oltre 3 miliardi di euro.

In alcune delle aree maggiormente colpite, le perdite dei raccolti hanno raggiunto livelli molto elevati. Una situazione che si traduce in una catena di conseguenze: meno prodotto nei campi, forniture meno regolari, maggiori costi per le aziende agricole e, quando necessario, ricorso a produzioni provenienti dall’estero.

Il pomodoro diventa così un indicatore particolarmente concreto di ciò che sta accadendo all’agricoltura: gli effetti degli eventi climatici estremi non rimangono confinati ai campi, ma possono arrivare direttamente nel carrello della spesa.

Per i consumatori, almeno per il momento, il fenomeno si manifesta soprattutto nella disponibilità e nella varietà dei prodotti. Ma se la minore produzione italiana dovesse proseguire e fosse necessario aumentare il ricorso alle importazioni, anche il prezzo del pomodoro potrebbe risentirne.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su: