“Ci sono giorni un po’ più duri degli altri. Il dolore c’è sempre, tutti i giorni, e ti chiedi sempre se questo porterà qualcosa. Però poi vedendo i ragazzi il cuore mi si conforta”. Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Cecchettin dedicata a Giulia, uccisa nel 2023 dall’ex fidanzato Filippo Turetta, risponde così a chi gli chiede come sta oggi, parlando a margine di una lezione aperta all’Università Cattolica di Milano, davanti a una platea in Aula Magna e a migliaia di giovani collegati. “Oggi abbiamo più di 6.000 persone, quindi la speranza è riposta in loro e quindi sto bene anche da questo punto di vista”, aggiunge. Cecchettin fa il punto anche sul lavoro della Fondazione, che prosegue su più fronti. “Continuiamo a lavorare a tantissimi progetti sia nelle aziende che nelle scuole”, spiega. Tra questi un intervento formativo, “totalmente finanziato dalla fondazione”, rivolto a “studenti, insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia”, che coinvolgerà “mille insegnanti in tre regioni: Puglia, Toscana e Veneto“.
“Abbiamo raggiunto in sette giorni le mille candidature che avevamo previsto”, sottolinea Cecchettin, che parla anche di altri percorsi “dallo sport all’educazione, in vari settori della nostra società, in tutti gli agenti educativi”. E c’è un impegno che resta imprescindibile: “Ovviamente non ci possiamo esimere di dare supporto anche alle vittime di violenza. Lo facciamo in partnership con chi lo fa da tantissimo tempo”.