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“Femminicidio assurdità”, Bongiorno: “C’è la gravità nel delitto di una donna”

“Il punto non è che la morte di una donna ‘pesa’ più di quella di un uomo, ma la gravità della spinta che porta a uccidere una donna per odio o disprezzo, ritenendola un essere inferiore. Ecco perché la critica del leader di Futuro nazionale è totalmente fuorviante. Spero non ci sia nostalgia per il reato previsto fino al 1981, quando venivano concesse attenuanti a chi uccideva una donna per causa d’onore”. Così Giulia Bongiorno, senatrice della Lega e relatrice del disegno di legge sulla violenza sessuale commentando con l’Ansa le parole di Roberto Vannacci sul femminicidio.
Ansa

Cos’ha detto Vannacci?
“Il femminicidio è un reato più o meno grave in base alla vittima e non al reato? E’ una assurdità, questo serve a fare il lavaggio del cervello alla cittadinanza. Non è questa la funzione del diritto penale”. Parole che sono state scandite dagli applausi dei presenti nell’auditorium della Conciliazione, a Roma.

“Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità”.

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