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Floridia (M5S): “Sono vittima di violenza istituzionale”

Il servizio pubblico è importante per un Paese libero e democratico. Ho scritto il libro ‘C’era una volta la Rai‘ perché era necessario denunciare una situazione che in Italia non si era mai vista, neanche ai tempi di Berlusconi: la Commissione di Vigilanza Rai, che dovrebbe vigilare sul servizio pubblico, è bloccata da più di un anno e questo è un vulnus democratico, una ferita. Io dico sempre che sono vittima di violenza istituzionale, perché sono una presidente di opposizione che non può adempiere il proprio compito“. Così la presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, Barbara Floridia (M5S), nella videointervista all’agenzia Dire.

I lavori sono al palo, ha spiegato Floridia, “perché la maggioranza fa mancare il numero legale in Commissione, quindi non possiamo riunirci e quindi la Commissione non può operare mentre il Consiglio di amministrazione della Rai, pur manchevole del presidente, funziona, opera, spende soldi dei cittadini e ha un presidente facente funzioni. Il presidente la Rai ce l’ha in questo momento, ma non è quello che la maggioranza avrebbe voluto”.

Perché è importante avere la Rai come servizio pubblico? “Perché- ha spiegato l’esponente del M5S- in questo momento in cui abitiamo una vita digitale ancora più che in altri momenti storici, l’informazione è tutto. La gente deve avere gli strumenti per poter comprendere la complessità delle tematiche, la complessità della vita e anche poter fare delle scelte come cittadino quando deve andare a votare: abbiamo un’informazione praticamente tutta in mano al Governo, questo è sbagliatissimo”.

Serve una riforma? “Serve, e non solo secondo me ma secondo l’Europa: c’è un regolamento europeo– ha ricordato Floridia- che è già attuativo, noi rischiamo un’infrazione europea e quindi oltre il danno la beffa: i cittadini pagano il canone e pagheranno anche una sanzione, eppure in maggioranza hanno i numeri per poter portare avanti una riforma che però non riescono a portare avanti perché litigano tra di loro. Il ministro Giorgetti, da ottobre, ancora non si è pronunciato sugli emendamenti di questa riforma”.

Sulla vicenda relativa alla vendita del Teatro delle Vittorie, secondo la presidente della Vigilanza “la Rai ha sempre meno risorse, il Governo continua a tagliare fondi al servizio pubblico e quindi ha bisogno di fare cassa e sta vendendo i gioielli di famiglia. Come Palazzo Labia di Venezia e il Teatro delle Vittorie, che è il teatro della nostra memoria storica televisiva ma anche di costume del nostro Paese. Lo vogliono dismettere, e allora stiamo cercando di capire in che misura il Governo può intervenire: per esempio ho avuto un’interlocuzione con il ministro Giuli, sperando che almeno il Ministero della Cultura possa acquisire questo teatro per restituirlo ai cittadini e conservarne la memoria”.

“Il GOVERNO PIÙ LONGEVO? QUINDI LA RIFORMA ELETTORALE NON SERVE”

Il governo Meloni il più longevo della storia? “É la dimostrazione che la legge elettorale funziona e che non c’è bisogno di cambiarla”. Così Barbara Floridia, senatrice del M5S e presidente della Commissione di vigilanza Rai intervistata dalla Dire.
Il ‘Melonellum’ non serve, prosegue Floridia “e in un momento in cui gli italiani non arrivano alla fine del mese, in un sistema geopolitico molto complesso, tutto pensavamo che Meloni potesse fare l’ultimo anno di governo ma non certo una riforma elettorale che non interessa a nessuno”. Detto questo, sottolinea la senatrice del M5S “è una legge elettorale che, chiaramente, si sta cucendo addosso per poter mantenere il potere e rivincere le elezioni visto che il consenso comincia a scendere. In questa riforma, poi, non ci sono le preferenze, cosa che invece, quando non governava, aveva detto che avrebbe fortemente voluto; con un premio di maggioranza esagerato quasi anticostituzionale. Quindi noi del M5S non siamo d’accordo”. E poi, “proprio il fatto che sia il governo quasi più longevo della nostra storia conferma che non c’è bisogno di una legge elettorale per la stabilità, perché anche con questa effettivamente un governo può reggere ed essere stabile”. Il Governo arriverà a scadenza naturale? “Sì – risponde Floridia- secondo me arriverà a scadenza naturale perché Giorgia Meloni vuole mantenere il potere il più a lungo possibile“.

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