Era partita con Tajani, la metafora urticante del dress code anti-“cornetto”. Poi la gonna – corta lunga mini o senza – è deflagrata impantanando la comunicazione della maggioranza. E’ arrivato Vannacci, ad inseguire il tema: “Fra gonna lunga e gonna corta, io preferisco senza gonna”. E’ il suo campo da gioco: ogni assist del genere è un gol elettorale. Ma visto che gli altri ci cascano ancora, ecco a rimorchio Salvini: “Con i pantaloni o la gonna ci interessa poco, a noi interessa che abbiamo la testa”.
Il vicepremier e leader della Lega un po’ in crisi ha provato a cambiare postura, rispondendo al tema nel corso della presentazione del pacchetto di norme contro l’integralismo islamico. Salvini ha detto che sono “giorni di eccessiva calura in cui qualcuno parla con troppa leggerezza delle donne”.
In attesa di altri interventi di natura stilistica, Salvini rispondendo a una domanda sulla possibilità di collaborazione con il leader di Futuro nazionale sui temi del contrasto all’integralismo islamico, ha poi ricordato che “Vannacci sta votando continuamente contro il governo. Se voti contro le mie proposte e le mie battaglie, la domanda va fatta a lui. Spero che votino a favore del pacchetto no islam politico”.