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Historic Schio e il fascino senza tempo delle auto storiche tra le Alpi Giulie

Ci sono strade che sembrano disegnate per essere percorse lentamente, lasciando che ogni curva riveli un nuovo paesaggio. E poi ci sono automobili capaci di trasformare quel viaggio in una storia. È questa la magia di Historic a Quota 1000, che quest’anno ha celebrato la sua 29ema edizione portando oltre 40 equipaggi nel cuore delle Alpi Giulie, tra Italia e Slovenia. Organizzata dall’Historic Club Schio e inserita nel calendario degli eventi turistici dell’Automotoclub Storico Italiano, la manifestazione si è conclusa domenica 13 settembre dopo un fine settimana in cui motori, cultura e bellezza del territorio hanno viaggiato sulla stessa rotta.

Il rendez-vous è stato venerdì 11 settembre a Venzone, in provincia di Udine, eletto Borgo dei Borghi nel 2017. Qui, tra una visita culturale e il pranzo, le vetture — tutte costruite prima del 1990 e certificate ASI — hanno iniziato il loro viaggio attraverso circa 320 chilometri di paesaggi alpini. La destinazione, quest’anno, aveva il fascino delle grandi montagne e delle strade iconiche: il Passo Vršič, con i suoi cinquanta tornanti, la valle dell’Isonzo e il Passo del Predil, incorniciato dal suo suggestivo lago. Dopo aver esplorato negli anni precedenti i passi italiani, svizzeri e austriaci, il Quota 1000 ha scelto così di spingersi verso un territorio dove natura e memoria si incontrano a ogni curva. Il percorso ha attraversato luoghi dalla forte identità: le miniere di Predil, il Museo di Caporetto, i laghi di Bohinj e Bled, fino all’arrivo a Planica, nel Centro Nordico di sci, dove la dimensione sportiva ha fatto da elegante finale alle giornate di viaggio.

Ma Historic a Quota 1000 non è soltanto una celebrazione dell’automobile. È una piccola comunità in movimento, fatta di passioni condivise, tradizioni locali e amicizie che si consolidano chilometro dopo chilometro. Particolarmente significativo, durante le premiazioni, è stato il riconoscimento dedicato ai copiloti: spesso compagne e partner dei conducenti, sono loro a dettare le note del road-book e a rendere possibile la precisione del viaggio. Per loro, il club ha preparato un piccolo cuore con l’iscrizione dell’evento: un gesto semplice, ma simbolico, per valorizzare un ruolo prezioso e troppo spesso invisibile. È anche grazie a questa attenzione ai dettagli che la manifestazione ha costruito, in quasi trent’anni, una reputazione importante, confermata dai riconoscimenti ASI: l’Encomio del 2019, la Manovella d’Oro del 2022 e la Targa d’Argento del 2024.

di Redazione AltovicentinOnline

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