- AltoVicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it -

Il Capitano Grasso lascia la Compagnia di Schio. Nuova sfida nelle Marche. “Ha lasciato il segno”

Un ufficiale che ha lasciato il segno ed i numeri delle operazioni di servizio, la risposta ad ogni reato e la prevenzione hanno fatto la differenza rispetto a tutte le altre compagnie del territorio. Francesco Grasso lascia il comando della Compagnia dei Carabinieri di Schio. In quattro anni è diventato una presenza costante nell’Alto Vicentino, tra sicurezza, emergenze e rapporto quotidiano con amministratori e cittadini. Dai Comuni arriva un coro di ringraziamenti. Quattro anni in prima linea, a presidiare un territorio vasto e complesso. Quattro anni in cui la divisa dei Carabinieri è stata una presenza quotidiana, spesso silenziosa, ma capace di farsi trovare nel momento in cui serviva.

Grasso lascia Schio per le Marche, sarà comandante di Compagnia Provinciale
A confermare il prossimo trasferimento è lo stesso Capitano Grasso, “purtroppo la mia esperienza a Schio sta per terminare nei prossimi giorni” commenta, aggiungendo: “al mio posto arriverà una collega con il grado di Capitano ed io invece andrò nelle Marche a ricoprire un incarico di comandante di Compagnia Provinciale”. E mentre si prepara a lasciare l’Alto Vicentino, il territorio lo saluta. Non è soltanto un cambio al vertice dell’Arma. Per molti amministratori è il congedo da una figura con cui, negli anni, si è costruito un rapporto diretto e operativo. Un comandante che ha attraversato emergenze, situazioni delicate e quotidianità, mantenendo sempre il filo con le istituzioni locali. La sua esperienza alla guida della Compagnia di Schio è stata segnata da una presenza capillare sul territorio e dalla collaborazione con i Comuni. Un lavoro che raramente finisce sui riflettori, ma che si misura proprio quando la sicurezza diventa una necessità concreta.


Nel territorio dell’Alto Vicentino il Capitano Grasso ha rappresentato un punto di riferimento per amministratori e cittadini. La sua attività si è sviluppata dentro una realtà fatta di piccoli e grandi centri, zone industriali e aree montane, comunità che chiedono sicurezza e istituzioni che devono coordinarsi rapidamente quando arriva un’emergenza. È anche per questo che i saluti che stanno arrivando dai Comuni hanno un tono particolare. Da Valdastico, l’amministrazione comunale ha accolto il comandante in procinto di partire, esprimendo “un sincero e profondo ringraziamento per la costante dedizione, la professionalità e l’eccellente lavoro svolto in questi anni a presidio della legalità e della sicurezza della nostra comunità”. Parole che raccontano il rapporto costruito in questi quattro anni: non soltanto quello tra un comandante e un Comune, ma quello tra l’Arma e un territorio.
Anche Monte di Malo ha voluto dedicare al capitano Grasso un momento ufficiale. Nei giorni scorsi il sindaco Mosè Squarzon lo ha accolto in aula consiliare per il saluto di commiato. Il primo cittadino ha sottolineato la “straordinaria collaborazione” e il servizio prestato con dedizione. Un ringraziamento rivolto non soltanto alla persona, ma all’intera Arma dei Carabinieri. “La sua presenza e quella dell’Arma sono state un punto di riferimento fondamentale”, ha ricordato Squarzon, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà ed emergenza affrontati dalla comunità.

Quando il comandante diventa una figura del territorio
È forse questo il tratto che emerge dai saluti dei Comuni: dopo quattro anni, Francesco Grasso non è stato soltanto il comandante della Compagnia. È diventato una figura riconoscibile dell’Alto Vicentino. Una presenza istituzionale con cui confrontarsi, una divisa alla quale rivolgersi nei momenti delicati, un interlocutore per sindaci e amministrazioni. Perché il lavoro di un comandante di Compagnia non si misura soltanto nelle operazioni concluse o nei numeri di un bilancio. Si misura anche nella capacità di costruire fiducia, coordinare uomini e territori, ascoltare e intervenire quando la situazione lo richiede. Ed è proprio questa dimensione a rendere più sentito il saluto di questi giorni.

di Redazione AltovicentinOnline

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su: