Il lavoro non manca, ma trovare personale qualificato è sempre più difficile. È una delle sfide che da tempo affronta il distretto metalmeccanico dell’Alto Vicentino, dove tra le figure professionali più ricercate c’è quella dell’addetto alla pressopiegatura, una specializzazione fondamentale nella lavorazione della lamiera e nella carpenteria metallica. Per rispondere alla richiesta delle imprese e avvicinare i giovani alle professioni tecniche, Faber Lab Altovicentino rilancia la propria attività con il secondo percorso formativo, che vede protagonisti quattro ragazzi impegnati fino al 10 novembre in un’esperienza direttamente sul campo, negli spazi produttivi della EFFEGI di Malo.
Non una formazione soltanto teorica, dunque, ma un’immersione concreta nel mondo della fabbrica, a contatto con macchinari, strumenti e lavorazioni reali. L’obiettivo è preparare figure professionali immediatamente spendibili nel mercato del lavoro locale, offrendo contemporaneamente alle aziende la possibilità di trovare competenze che oggi faticano a reperire.
«Le aziende del nostro distretto ce lo ripetono da tempo: il lavoro c’è, ma mancano le persone con le competenze giuste», sottolinea il sindaco di Schio, Cristina Marigo. «Faber Lab è nato per rispondere a questa esigenza, mettendo allo stesso tavolo istituzioni, scuola e imprese. Con questo secondo corso offriamo alle aziende professionalità che cercano da tempo e ai giovani l’occasione di costruirsi un futuro lavorativo qui, vicino a casa».
Il progetto nasce infatti da una collaborazione tra il Comune di Schio, il Distretto Scienza Tecnologia, la Fondazione ITS Academy Meccatronico Veneto, le associazioni di categoria (CNA Veneto Ovest, Confartigianato Imprese Vicenza, Confindustria Vicenza, Confprofessioni, Confcommercio e Confimi Apindustria), Veneto Lavoro e Manpower. Una rete che punta a ridurre la distanza tra il mondo della formazione e quello produttivo, costruendo percorsi sulle effettive necessità delle imprese.
Durante il corso, ospitato da EFFEGI a Malo, i quattro partecipanti imparano a leggere e interpretare il disegno tecnico, utilizzare gli strumenti di misura, attrezzare la pressopiegatrice ed eseguire le lavorazioni di piegatura della lamiera. Spazio anche al controllo dimensionale e qualitativo dei pezzi finiti. La docenza è affidata all’Accademia della Piegatura di Buttapietra, nel Veronese, realtà specializzata nella formazione professionale di settore.
Un percorso che non si ferma alla preparazione tecnica. Il modello, sviluppato insieme a Manpower, comprende infatti la selezione dei candidati, la formazione e il successivo inserimento lavorativo attraverso la somministrazione. La prospettiva è quindi quella di accompagnare i partecipanti direttamente verso un’opportunità occupazionale, rispondendo nello stesso tempo alle esigenze di ricambio e specializzazione delle aziende del territorio.
«Anche questo corso nasce dalle richieste delle imprese e si costruisce insieme a loro», evidenzia il vicesindaco di Schio, Barbara Corzato. «Il fatto che un’azienda come EFFEGI ospiti i corsisti nei propri spazi dice molto sull’interesse del territorio: i ragazzi imparano su macchinari veri e arrivano al colloquio con un’esperienza concreta». E guarda già ai prossimi sviluppi: «L’obiettivo ora è dare continuità a Faber Lab, e a brevissimo partirà un altro corso».
Un’iniziativa che, secondo Elena Meneghello, Regional Manager di Manpower, dimostra l’importanza di mettere in relazione le necessità delle imprese con le opportunità formative già disponibili. «Faber Lab Altovicentino è un modo concreto per rispondere alle esigenze delle aziende del territorio. Nasce dall’ascolto dei bisogni delle imprese e dalla capacità di utilizzare in modo efficace gli strumenti esistenti. È un progetto ancora giovane, ma ha tutte le caratteristiche per diventare uno strumento stabile di incontro tra aziende e persone».
Sulla stessa linea Gaetano Rossi, presidente di raggruppamento di Confartigianato Imprese Vicenza, che interviene a nome delle associazioni di categoria. «Siamo felici che partano nuovi corsi, nonostante il periodo non sia facile. Ma è proprio in momenti come questo che diventa importante investire sulle persone e sulle loro competenze». Rossi ricorda inoltre la disponibilità degli uffici delle associazioni per raccogliere le necessità degli imprenditori e anticipa nuove iniziative per rendere Faber Lab ancora più attrattivo.
La sfida, per il distretto metalmeccanico dell’Alto Vicentino, è trasformare la difficoltà di reperire personale specializzato in un’occasione di crescita professionale e occupazionale. Perché oggi, accanto agli investimenti in tecnologia e macchinari, la risorsa più difficile da trovare resta quella umana: persone preparate, capaci di entrare in azienda e contribuire da subito al lavoro.
di redazione AltovicentinOnline