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Malo. L’abbraccio dell’Alto Vicentino a Marsetti: ora la comunità chiede verità e giustizia. Foto e video

Se la comunità voleva far sentire a Moreno Marsetti che non è solo dopo il devastante incendio che ha distrutto il capannone dell’autocarrozzeria di famiglia, il messaggio è arrivato forte e chiaro. Migliaia di persone hanno partecipato nel pomeriggio di oggi alla manifestazione di solidarietà, alla quale erano presenti anche circa 150 amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni. Ma, soprattutto, c’era la sua gente, quella che ancora una volta ha dimostrato affetto e vicinanza nei confronti di un sindaco molto amato.

Le fotografie e i video che stanno circolando in queste ore raccontano meglio di ogni parola l’atmosfera vissuta a Malo, considerata da molti il “regno” di un primo cittadino che, nel corso degli anni, ha saputo conquistare la fiducia della propria comunità.

Circa cento sindaci, appartenenti a schieramenti politici diversi, hanno voluto essere presenti accanto al collega. A Marsetti è arrivata anche la vicinanza del leader della Lega, Matteo Salvini. Mentre a Malo la comunità gli tributava un simbolico abbraccio, il sindaco si trovava a Isola Vicentina, dove si stanno concentrando le indagini.

Il caso è di estrema gravità. L’Alto Vicentino non è abituato a episodi di cronaca di questo tipo e, al momento, gli investigatori non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio vi è anche quella legata all’attività imprenditoriale della famiglia Marsetti, che da oltre quarant’anni opera nel settore della demolizione e del recupero di autoveicoli. Si tratta di un ambito complesso e gli inquirenti stanno verificando ogni possibile collegamento con quanto accaduto.

Le minacce ricevute nei mesi scorsi, riconducibili a episodi legati a gruppi di giovani, sembrano difficilmente compatibili con un’azione incendiaria di tale portata. Tuttavia, in assenza di comunicazioni ufficiali da parte degli investigatori, ogni ipotesi resta al vaglio e nessuna può essere esclusa. Tra le indiscrezioni circolate in questi giorni vi è anche quella relativa ad alcune richieste per la realizzazione di impianti fotovoltaici che sarebbero state respinte dall’amministrazione comunale. Si tratta, però, esclusivamente di ipotesi prive di conferme.

“E’ dura -ha esordito Marsetti- Hanno distrutto anni di lavoro e di sacrifici. Il capannone è inagibile, ma noi vogliamo continuare a garantire uno stipendio ai nostri collaboratori. L’azienda Marsetti risorgerà, questo è certo. La vicinanza di tante persone ci dà la forza per continuare, ma come amministratore chiedo maggiore tutela per tutti coloro che si mettono a servizio della comunità e che non possono vedere la propria vita distrutta perché cercano di svolgere con onestà il mandato ricevuto dai cittadini. Gli amministratori devono essere tutelati, devono avere un sostegno concreto.”

Davanti alla sala del Consiglio Comunale di Malo.” Questa è la  “Casa della democrazia”, ha vicesindaco Matteo Golo. “Qui ci si confronta, anche in maniera accesa -ha sottolineato Golo- ma con la forza delle idee, non della violenza. Oggi un intero paese, un’intera provincia si stringe attorno a un imprenditore, un uomo, un amministratore che ha subito un colpo durissimo. La fascia tricolore non è un privilegio, ma una responsabilità. Chi la indossa fa scelte a volte difficili, a volte impopolari, ma non deve mai temere per sé stesso e i suoi cari”.

“Moreno ha sempre messo il noi davanti all’io -ha sottolineato il sindaco di Isola Vicentina Francesco Enrico Gonzo- con generosità ha sempre offerto aiuto sia come amministratore che come imprenditore. E oggi l’intera comunità vuole ringraziarlo ed esprimergli sostegno”.

“Siamo qui oggi e ci saremo domani -ha dichiarato il presidente della Provincia Andrea Nardin- per dire al sindaco e vicepresidente Marsetti che l’intera comunità lo sostiene, che nella nostra terra non c’è spazio per la violenza e le intimidazioni. Che siamo uniti. Negli ultimi anni sono stati più d’uno i sindaci vittime di aggressioni e di minacce, ed è per questo che chiediamo attenzione e sostegno: niente deve essere trascurato, dobbiamo rispondere con fermezza. Moreno ci sta insegnando con i fatti cosa significa essere un buon amministratore e un bravo imprenditore.”

Di democrazia e libertà, ma anche di una società forte e coesa hanno parlato il sottosegretario Mara Bizzotto, a nome del Governo, l’assessore della Regione Veneto Marco Zecchinato, in rappresentanza dei tanti consiglieri regionali presenti, l’europarlamentare Sergio Berlato e il presidente della Camera di Commercio Giorgio Xoccato.

Il paese vuole verità

Da una settimana la popolazione di Malo attende risposte. Chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto, sia per rendere giustizia a Moreno Marsetti sia per restituire serenità a una comunità profondamente scossa. Malo e Isola Vicentina sono realtà tradizionalmente tranquille e l’idea che un episodio simile possa essere riconducibile a forme di criminalità organizzata appare, allo stato attuale, priva di elementi concreti. Del resto, un gesto di tale clamore attirerebbe inevitabilmente un’attenzione investigativa che difficilmente rientra nelle logiche della criminalità organizzata.

Il messaggio lanciato oggi pomeriggio dalla piazza è stato chiaro: la comunità chiede legalità, verità e giustizia. Nessuno vuole che questa vicenda rimanga avvolta nel mistero. La fiducia nel lavoro degli investigatori resta alta. La stazione dei Carabinieri di Malo, dipendente dalla Compagnia di Schio, è impegnata negli accertamenti coordinati dalla Procura di Vicenza.  L’obiettivo è fare piena luce su un episodio tanto grave quanto ancora avvolto da numerosi interrogativi.

Un dato, invece, appare evidente: la risposta della comunità è stata immediata e trasversale. Dai semplici cittadini agli esponenti politici di ogni schieramento, fino ai componenti dell’amministrazione comunale, sono stati numerosissimi i messaggi di vicinanza al sindaco. Sarebbe impossibile riportare tutte le attestazioni di solidarietà giunte in questi giorni, così come le richieste, unanimi, affinché venga fatta giustizia. Anche i gruppi di opposizione hanno espresso il proprio sostegno a Marsetti in questo momento particolarmente difficile.

Qualche perplessità è emersa, invece, in merito alla raccolta fondi promossa nelle ore successive all’incendio. Secondo alcuni cittadini, l’iniziativa potrebbe apparire prematura, dal momento che non è ancora chiara l’entità dei risarcimenti assicurativi né l’effettivo impatto economico dell’accaduto. I promotori precisano tuttavia che l’obiettivo è trasformare i tanti messaggi di vicinanza ricevuti in questi giorni in un aiuto concreto.

«Dietro a un’azienda non ci sono soltanto muri, macchinari e beni materiali, ma anni di sacrifici, lavoro, responsabilità e progetti costruiti giorno dopo giorno», spiegano gli organizzatori dell’iniziativa. I fondi raccolti saranno destinati direttamente a Moreno Marsetti per affrontare le prime necessità conseguenti all’incendio, sostituire le attrezzature distrutte e contribuire alla ricostruzione dell’attività. Anche chi non potrà effettuare una donazione è invitato a condividere l’iniziativa affinché possa raggiungere il maggior numero possibile di persone.

Di Redazione AltovicentinOnline

 

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