L’Ulss 7 Pedemontana avvia tre interventi per migliorare l’accessibilità dell’ospedale di Santorso: una tettoia di copertura lungo la rampa esterna che porta all’ingresso principale, un nuovo ascensore dedicato in prossimità dello stesso accesso e l’incremento dei posti auto riservati alle persone con disabilità. La Giunta regionale ha assicurato il monitoraggio dell’avanzamento dei lavori, aprendo la strada a un cantiere atteso da tempo.
Il tema dell’accessibilità al presidio ospedaliero, costruito in project financing e dotato di parcheggi a pagamento, era da mesi al centro di segnalazioni e polemiche per la mancanza di una copertura sul percorso pedonale esterno e per la pendenza della rampa, ritenuta particolarmente impegnativa per chi si muove in carrozzina. Le criticità, denunciate in più occasioni da cittadini e associazioni, hanno riportato l’attenzione sui requisiti minimi di fruibilità delle strutture sanitarie, specialmente in condizioni meteo avverse.
Sul piano tecnico, gli interventi previsti coprono tre fronti distinti: tettoia di protezione: una pensilina lungo la rampa d’accesso, per garantire riparo da pioggia e sole a utenti e accompagnatori. Ascensore dedicato: un collegamento verticale in corrispondenza dell’ingresso principale, per ridurre o evitare il ricorso alla rampa nelle situazioni in cui la pendenza rappresenti una barriera. Parcheggi accessibili: aumento degli stalli riservati e, presumibilmente, adeguamento della segnaletica e dei percorsi di avvicinamento.
La conferma del pacchetto di lavori è arrivata in risposta a un’interrogazione regionale del consigliere Carlo Cunegato di Avs. La copertura della rampa era stata già preannunciata alla stampa nelle scorse settimane, ma ora il quadro si amplia con un impegno complessivo su accessibilità e sosta. Il monitoraggio istituzionale sull’iter realizzativo è indicato come garanzia di tracciabilità dei tempi e qualità degli interventi.
Soddisfazione, seppur prudente, nel fronte politico che aveva sollevato il caso. Pur rivendicando il ruolo di stimolo dell’iniziativa consiliare, la richiesta che emerge è una: trasformare rapidamente gli impegni in cantieri, con una tempistica compatibile con le necessità quotidiane di pazienti e caregiver. Le associazioni attive sul territorio sottolineano come tettoie, ascensori e stalli non siano “opere accessorie”, ma elementi essenziali per l’autonomia delle persone con disabilità e per la sicurezza degli accessi.
Resta ora da definire il cronoprogramma dettagliato e le eventuali fasi di cantiere che potrebbero incidere sui flussi d’ingresso. Tra le priorità operative: mantenere percorsi alternativi sicuri durante i lavori, coordinare la comunicazione con l’utenza e garantire un aumento effettivo della fruibilità già dai primi step. L’attenzione si sposta quindi dalla promessa alla realizzazione: la sfida sarà conciliare tempi rapidi e standard elevati di accessibilità, traducendo le decisioni in miglioramenti tangibili per chi entra ogni giorno all’ospedale di Santorso.