Due occhi elettronici in più sul territorio. Due telecamere mobili per cercare di fermare chi trasforma le aree dedicate alla raccolta dei rifiuti in discariche improvvisate. Il Comune di Santorso sceglie la linea del controllo e mette sul piatto 6.534 euro per un nuovo sistema di videosorveglianza destinato, in prima battuta, alle isole ecologiche di via Pozzati e via San Carlo.
La tecnologia scelta dal Comune prevede due telecamere spostabili, quindi non installate in modo fisso in un unico punto, con la possibilità di essere trasferite sul territorio comunale in base alle necessità. Le immagini saranno collegate a un computer presente nella sede municipale, permettendo agli uffici di monitorare eventuali comportamenti irregolari. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è chiaro: contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Un problema che, come in molti Comuni, non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche i costi indiretti per la collettività: interventi di pulizia, rimozione dei materiali lasciati abusivamente e impiego di personale per ripristinare le aree.
Ma la domanda resta: gli oltre 6mila euro sono tanti o pochi? Il vero valore dell’intervento, infatti, non sarà misurato soltanto dal costo iniziale, ma dalla capacità del sistema di prevenire gli abbandoni e individuare i responsabili. Se le telecamere riusciranno a ridurre gli episodi di degrado, l’investimento potrebbe trasformarsi in un risparmio per il Comune e in un beneficio per i cittadini. Se invece il fenomeno dovesse continuare senza significativi cambiamenti, la spesa potrebbe essere percepita come un semplice costo aggiuntivo. La partita, quindi, è tutta sull’efficacia.
di Redazione AltovicentinOnline