Thomas Ceccon lo dice senza esitazioni: «Io un personaggio non riesco a costruirmelo». È una frase che da sola spiega perché il campione olimpico dei 100 dorso sia oggi uno degli sportivi italiani più discussi e, allo stesso tempo, più autentici. Le sue dichiarazioni, raccolte in una lunga conversazione con il podcast “Sportiva-Mente” de Il Corriere della Sera, restituiscono l’immagine di un atleta schietto, istintivo, poco incline alle strategie comunicative che spesso dominano lo sport moderno.
Ceccon ammette di non essere a suo agio con i riflettori: «Non sono uno che ama stare sempre sotto i riflettori», spiega, pur avendo una presenza attiva sui social, con una particolare predilezione per YouTube. Racconta il legame profondo con il Veneto, gli anni di allenamento tra Vicenza e Verona, quella “normalità” che rivendica con orgoglio: «Vengo da una realtà normale», dice ripensando al percorso che lo ha portato fino all’oro olimpico.
I sacrifici della famiglia
Nell’intervista riportata dal Corriere, Ceccon dedica parole piene di gratitudine ai genitori. Ricorda viaggi, orari impossibili, la vita familiare costruita attorno al suo sogno sportivo. «I miei hanno fatto tantissimi sacrifici», dice, aggiungendo con ironia: «Con il nuoto non si mangia. A meno che tu non sia un campione ultra olimpico… tipo me!». Affronta anche le note tensioni con Federica Pellegrini, senza tentare di addolcire nulla: «Io sono fatto così», ribadisce, consapevole che la sua spontaneità può sembrare provocatoria ma rifiutando l’idea di doversi costruire un personaggio accomodante.
Nel racconto emerge anche un Ceccon più leggero. Quando parla della fama da sex symbol internazionale, mostra imbarazzo: «Mi fa strano», confessa sorridendo. Poi torna sull’ormai celebre polemica sull’acquagym: «L’acquagym è devastante», scherza, ricordando episodi curiosi dalle piscine comuni, un mondo che osserva con divertita tenerezza.
Pressione, equilibrio e fuga dall’attenzione
Tra le parti più intime dell’intervista c’è la riflessione sul peso della competizione. «Se pensi solo al risultato, impazzisci», osserva. Rivela di essere in un momento di ricerca di equilibrio: «In questo momento non ho voglia di nuotare… Non sono sereno e sto cercando di ritrovare l’equilibrio». Parla anche del periodo di allenamenti in Australia, utile per allontanarsi dal rumore mediatico: «Complice il fuso orario ero completamente fuori dal mondo. Allenarmi in maniera diversa mi è servito molto».