A Schio il calcio torna ad avere il volto delle emozioni vere, quelle che non finiscono al triplice fischio. Nel quartiere di Ca’ Trenta si è vissuto un pomeriggio che è andato ben oltre il semplice sport. Il Memorial Aldo Trabucco, organizzato dall’ASD Ca’30 Calcio, ha trasformato il campo in un luogo di memoria, appartenenza e comunità. “Non solo un torneo sportivo, ma il modo più bello per ricordare Aldo” commenta il sindaco Cristina Marigo.

Non un torneo qualunque, ma una giornata dal sapore autentico, capace di raccontare una città che ancora crede nei valori dello sport come strumento educativo e umano. A portare il saluto dell’amministrazione comunale il sindaco Marigo, che ha voluto ringraziare pubblicamente Michela Trabucco: ” insieme a tutto lo staff e ai volontari ogni giorno portano avanti con passione un’attività preziosa per tanti bambini, ragazzi e famiglie del quartiere e della nostra città-continua il primo cittadino di Schio- Aldo Trabucco era una persona che ha dedicato tempo, energie e cuore al calcio giovanile ed alla città, credendo nello sport come luogo di crescita, amicizia e comunità. Vedere oggi tanti giovani in campo, famiglie sugli spalti e volontari al lavoro significa capire che quel seme continua a vivere. Ed è proprio questo il valore più autentico dello sport: creare legami, educare, far sentire le persone parte di qualcosa. Grazie a chi rende possibile tutto questo, con impegno e passione”.
In un’epoca spesso distratta e veloce, a Schio, almeno per un pomeriggio, ha prevalso il senso di. Dentro e fuori dal campo.
di Redazione AltovicentinOnline
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