Un voto unanime che segna un passaggio decisivo verso l’ampliamento della Comunità Alloggio Abilè, una delle realtà sociali più significative del territorio scledense. Il Consiglio comunale di Schio ha approvato la concessione del diritto di superficie a titolo gratuito per 25 anni a favore della cooperativa Comunità Servizi Società Cooperativa Sociale ONLUS, aprendo ufficialmente la strada alla realizzazione di nuovi spazi dedicati alle persone adulte con disabilità.
L’ok dell’aula arriva al termine di un percorso avviato negli anni scorsi e formalizzato con la Variante parziale n. 22 al Piano degli Interventi, approvata nel 2025, con cui sono state riclassificate alcune aree comunali a Magrè inizialmente agricole, per renderle idonee a servizi di interesse pubblico. La variante è diventata definitiva dopo che non sono state presentate osservazioni.
L’intervento consentirà di ampliare la Comunità Alloggio “Abilè” di via Fornaci, unica realtà di questo tipo presente nel Comune di Schio e convenzionata con l’ULSS 7 Pedemontana, che oggi accoglie 20 persone adulte con disabilità. Il progetto prevede l’ampliamento della Comunità Alloggio Abilè mediante la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica nel giardino adiacente, sull’area comunale concessa in diritto di superficie, collegato funzionalmente alla struttura esistente ma con ingressi e percorsi autonomi. Il nuovo edificio ospiterà uffici e archivi, una stanza per attività motorie e sensoriali, una per attività cognitive e manuali e una stanza dedicata ai colloqui con familiari, oltre ai servizi di supporto alle attività della cooperativa. Le opere comprendono anche la sistemazione delle aree esterne, la modifica del percorso carrabile e la realizzazione di una nuova area parcheggio, migliorando accessibilità e fruibilità della struttura.
A spiegare il senso dell’operazione è stata l’assessore al Bilancio e alla Valorizzazione del Patrimonio Pubblico, Chiara Parise: “La scelta del diritto di superficie rappresenta una modalità equilibrata ed efficace di utilizzo dei beni comunali. Il Comune manterrà infatti la proprietà dell’area, mentre tutti i costi di realizzazione e manutenzione dell’edificio saranno a carico della cooperativa. Alla scadenza dei 25 anni, l’immobile rientrerà nel patrimonio comunale in buone condizioni, senza alcun onere per l’ente».
Il diritto di superficie di un’area di circa 3180 metri quadrati è vincolato esclusivamente alla finalità sociale: l’ampliamento dovrà essere realizzato entro cinque anni e l’edificio potrà essere utilizzato solo per attività assistenziali e sanitarie legate all’accoglienza delle persone con disabilità. Prevista inoltre la possibilità per il Comune di Schio di costituire un diritto di passaggio pubblico di larghezza di 3 metri, realizzando una pista ciclo pedonale collegante con l’area comunale zona canile.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Cristina Marigo, che ha richiamato il valore umano e sociale dell’operazione: «Siamo arrivati finalmente a concludere un iter importante, che nasce da lontano e che riguarda un progetto ampio portato avanti dalla Comunità Servizi. Con questo ampliamento sarà possibile offrire agli ospiti spazi più adeguati, nuove attività e servizi sempre più vicini alle loro esigenze e a quelle delle famiglie. È un presidio sociale prezioso per Schio e per tutto il territorio dell’Ulss 7 Pedemontana, ed è giusto che il Comune lo accompagni e lo sostenga».
Una soluzione che consente di sostenere un progetto di forte utilità sociale, trasformando un’area pubblica in un investimento a lungo termine per la collettività. Il valore complessivo dell’intervento è stimato in circa 900 mila euro. Per la sua realizzazione, l’opera è tra le sei incluse nella campagna di raccolta fondi “Io Dono” promossa da un gruppo di soggetti che da anni curano progetti nel territorio di Schio e con un obiettivo specifico di 300 mila euro.