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Thiene e Marano vicentino in festa. Riccardo Fontana abbassa il respiro e alza la storia con il record nei 50 apnea

Un primato che non chiude un percorso, ma che ne apre uno nuovo: quello di un atleta che, ancora una volta, ha dimostrato di saper andare oltre.

Riccardo Fontana torna da Lignano Sabbiadoro con un risultato che pesa come una medaglia d’oro e profuma d’impresa. Ai Campionati Italiani Assoluti di nuoto pinnato organizzati dalla FIPSAS, l’atleta maranese ha frantumato di sette secondi il primato italiano paralimpico nei 50 metri apnea CMAS, scegliendo la sfida più tecnica e spettacolare: la gara con monopinna. Un acuto che lo proietta tra i punti di riferimento assoluti del movimento.

Fontana, classe 1978, non è nuovo ai successi, ma questo record ha il valore simbolico di una conferma. Da vent’anni pratica l’apnea con dedizione ferrea, trasformando una disciplina complessa in una straordinaria occasione di riscatto sportivo. Oggi difende i colori di VicenzApnea e porta in gara un bagaglio di esperienza costruito con costanza e sacrificio.

La sua preparazione è meticolosa: tre allenamenti a settimana nelle piscine di Thiene e Schio, affiancati dal lavoro a secco curato dal team di Fisiocortiana di Santorso. A guidarne il percorso di recupero e consolidamento fisico è Francesca Rossetto, direttore dell’U.O.C. Recupero e Riabilitazione Funzionale dell’ospedale di Santorso, figura chiave nella sua ascesa.

Il record siglato a Lignano non è soltanto un nuovo limite abbassato: è la dimostrazione di quanto talento, metodo e determinazione possano riscrivere il destino sportivo di un atleta. In una rassegna che ha visto crescere ulteriormente il livello del nuoto pinnato paralimpico italiano, Riccardo Fontana ha saputo emergere con una prestazione che parla chiaro e che rende orgogliosa tutta la comunità sportiva vicentina.

di Redazione AltovicentinOnline

 

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