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Torrebelvicino. Il terzo medico ora dipende dai cittadini e le adesioni sono quasi nulle

A Torrebelvicino la permanenza del terzo medico di medicina generale è appesa a un filo. E quel filo, oggi, è nelle mani dei cittadini. Nonostante l’impegno dell’Amministrazione comunale e il lavoro portato avanti negli ultimi due anni con l’azienda sanitaria, le adesioni al nuovo medico sono infatti ancora troppo poche per garantire la presenza stabile del servizio in paese. Il tema era stato sollevato anche da una petizione popolare, che chiedeva con forza la tutela dell’assistenza sanitaria primaria sul territorio e la presenza di tre medici di base. Un obiettivo che, ora, sarebbe concretamente raggiungibile, ma che rischia di sfumare per mancanza di richieste formali.

«Si tratta di una questione che, come Amministrazione, seguiamo con impegno e determinazione da almeno due anni. In questo periodo abbiamo affrontato più volte la problematica insieme all’ULSS 7, incontrando la referente in diverse occasioni per rappresentare con chiarezza la criticità legata alla mancanza del terzo medico di base nel nostro Comune», spiega il sindaco Boscoscuro.

Grazie al confronto costante con l’ULSS 7 Pedemontana, a gennaio 2026 è stato individuato uno spazio medico condiviso in paese, permettendo così di accogliere la disponibilità di una dottoressa pronta a prendere servizio. «Proprio grazie a un rapporto di collaborazione costante e costruttivo nel mese di gennaio 2026 siamo riusciti a individuare uno spazio medico condiviso a Torrebelvicino e poter così accogliere la disponibilità di una dottoressa pronta a svolgere qui il proprio servizio. Un risultato concreto, frutto di un lavoro silenzioso ma continuo, portato avanti nell’interesse esclusivo dei cittadini», sottolinea l’assessore al sociale Alessandra Comparin.

Il nodo, però, resta quello delle scelte individuali. Ad oggi solo una decina di persone ha formalizzato l’adesione al nuovo medico. Numeri ritenuti insufficienti per garantire la permanenza stabile del terzo professionista in paese. «La petizione chiedeva la presenza stabile di tre medici in paese. Oggi questa possibilità esiste concretamente, ma paradossalmente rischiamo di perderla proprio per la mancanza di adesioni. Per questo rivolgiamo un appello a tutta la cittadinanza: invitiamo chi non ha ancora effettuato la scelta del medico di base a informarsi e ad attivarsi al più presto. Ricordo inoltre che è possibile anche effettuare la procedura online e presso la biblioteca è possibile ricevere aiuto grazie alla presenza dei facilitatori digitali», prosegue il sindaco.

Senza il raggiungimento del numero minimo di pazienti previsto, la dottoressa difficilmente potrà restare a Torrebelvicino, con il rischio concreto di tornare a una situazione di carenza per l’intera comunità. «È fondamentale ora che ognuno faccia la propria parte: solo con la collaborazione e il senso di responsabilità condiviso potremo mantenere e rafforzare un presidio sanitario essenziale per Torrebelvicino e tutta la val Leogra», conclude l’assessore Comparin.

di redazione AltovicentinOnline

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