La colomba classica resta la regina della Pasqua 2026. A dirlo è la nuova indagine di Altroconsumo, che ha messo a confronto alcune tra le principali marche disponibili nella grande distribuzione, premiando soprattutto equilibrio, morbidezza e qualità degli ingredienti.
Il test, condotto su 200 consumatori in sessioni di assaggio alla cieca tra Milano e Vico Equense, ha evidenziato una preferenza netta per le versioni tradizionali: più apprezzate rispetto alle varianti moderne perché considerate più armoniose e meno “artificiali”.
In cima alla classifica si registra un ex aequo. A conquistare il primo posto sono la colomba classica Giovanni Cova & C. e la colomba tradizionale Tre Marie, entrambe premiate per la consistenza soffice, il gusto equilibrato e la buona presenza di canditi. Si collocano però in una fascia di prezzo medio-alta, intorno ai 13-14 euro al chilo.
Subito dietro si piazza Bauli, che conquista il terzo posto, seguita da una serie di prodotti più economici ma comunque ben valutati. Tra questi spiccano le colombe a marchio Coop, Duca Moscati (Eurospin), Favorina (Lidl) e Le Grazie (Esselunga), tutte capaci di offrire un buon rapporto qualità-prezzo.
Più indietro marchi storici come Maina, Melegatti e Motta, che pur ottenendo giudizi complessivamente positivi non hanno lasciato un segno deciso nei degustatori.
Chiudono la classifica due nomi noti: Balocco, penalizzata da una consistenza ritenuta troppo asciutta, e Bistefani, unica a non raggiungere la sufficienza, complice un gusto giudicato debole e poco convincente.
Nel complesso, il test conferma una tendenza chiara: per conquistare i consumatori non basta il prezzo basso, ma servono qualità percepita, equilibrio e una lavorazione che eviti l’effetto “industriale”. La colomba perfetta, secondo i tester, deve essere ricca ma leggera, profumata e ben bilanciata.