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Scuola, conto alla rovescia per il ritorno in classe: i bonus per tutti e un focus sull’alto vicentino

Marmittoni alle grandi manovre! Libri, mensa, trasporti, gite e rette: ma il ritorno in classe viaggia come sempre in compagnia di una lunga lista della spesa. Può essere così utile per tutti sapere quali aiuti possono aiutare ad alleggerire il conto, che ogni anno diventa sempre più salato.

La prima campanella, che suonerà questo giovedì, segna l’inizio del nuovo anno scolastico, ma sui bilanci famigliari pesa come una piccola manovra finanziaria: dai libri allo zaino, dalla mensa al trasporto scolastico, il conto può diventare pesante.

Come ogni anno, tuttavia, a supporto delle famiglie arrivano alcuni aiuti dallo Stato, dalla Regione Veneto e dai Comuni.

Il primo strumento di sostegno è la detrazione Irpef del 19%.

In dichiarazione dei redditi si potranno recuperare le spese scolastiche sostenute per ciascun figlio fino a un massimo di 1.000 euro, con un beneficio che quindi può arrivare a 190 euro all’anno.

Sono comprese nel beneficio fiscale le spese per iscrizione e frequenza, la mensa scolastica, i servizi di pre e post-scuola, le gite e i viaggi di istruzione, alcune attività organizzate dalla scuola e il trasporto scolastico. Non rientrano invece libri di testo, zaini, quaderni e materiale di cancelleria.

Bonus nazionale per i libri: la novità 2026

La legge di Bilancio 2026 ha introdotto un nuovo bonus nazionale per l’acquisto dei libri scolastici, anche in digitale, destinato alle famiglie con Isee fino a 30.000 euro, con uno stanziamento di 20 milioni di euro all’anno. Tuttavia, ad oggi mancano i decreti attuativi dei Ministeri dell’Istruzione e dell’Economia, che dovranno fissare le modalità di presentazione della richiesta e di erogazione del contributo.

La nuova agevolazione va ad affiancare i cosiddetti contributi diretti per l’istruzione, come i bonus comunali erogati per l’acquisto dei libri di testo scolastici, il sistema delle “cedole” e dei voucher che permettono alle famiglie di ridurre in parte il peso del caro-libri che si pone a proprio carico.

Paritarie, fino a 1.500 euro

Altra novità di quest’anno è il contributo per chi iscrive i figli alle scuole paritarie. Per le famiglie con Isee fino a 30.000 euro il sostegno potrà arrivare a 1.500 euro, con importi più elevati per i redditi più bassi. Per il bando relativo all’anno 2025-2026 la domanda deve essere presentata entro il 21 settembre 2026.

La situazione in Veneto

Per il Veneto lo scorso 19 agosto la Giunta regionale ha licenziato l’Avviso per l’individuazione dei beneficiari del contributo finanziato con risorse statali relativo alla fornitura gratuita o semigratuita di libri di testo e contenuti didattici alternativi, per l’Anno scolastico-formativo 2026-2027, a favore delle famiglie di studentesse e studenti residenti nel Veneto che frequentano Istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado, statali e non statali o in istruzione parentale.

Il requisito fondamentale è l’Isee 2026, che non deve superare 15.748,78 euro. Sono previste due fasce: fino a 10.632,94 euro, con un contributo massimo di 200 euro, e da 10.632,95 a 15.748,78 euro, con un contributo massimo di 150 euro.

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online, dalle 9 del 14 settembre alle 14 del 9 ottobre 2026, attraverso il portale regionale, utilizzando la propria identità digitale (SPID).

Per le famiglie il passaggio successivo è il Comune di residenza: la Regione, infatti, assegna le risorse ai Comuni, che partecipano alla gestione della misura. Per questo è importante controllare anche le comunicazioni del proprio municipio, soprattutto a ridosso della scadenza.

Il nostro consiglio per le famiglie è dunque semplice: conservare ricevute e documenti delle spese, avere un Isee aggiornato e controllare periodicamente i siti della Regione Veneto e del proprio Comune.

Tra detrazioni fiscali, Buono Libri e nuovi contributi, una parte – se pur piccola – delle spese scolastiche può infatti tornare nelle tasche delle famiglie.

Fabrizio Carta

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