di Nicola Perrone
L’unico problema, al momento non chiarito, è che cosa potrebbe accadere se, avendo dimenticato di ricaricare la batteria, la bellissima umanoide con cui si sta copulando si ‘chiudesse’ incastrando il partner. Non stiamo scherzando. Si parla del robot-umano messo già in produzione di massa da una famosa azienda cinese confezionato per il pubblico adulto. In rete si può trovare la ditta (non vogliamo fare pubblicità, ndr) ha presentato sul mercato l’U1. Si tratta di una svolta importante: mentre la maggior parte dei robot umanoidi attuali è progettata per lavorare in fabbrica, l’U1 è stato creato specificamente come robot da compagnia domestica ed emotiva, pensato soprattutto per single e anziani.
DUE VERSIONI…
Il robot, di cui hanno già parlato alcuni media specializzati, è stato presentato in due varianti estetiche (una maschile e una femminile). La versione femminile è alta 168 cm e pesa circa 35 kg. Quella maschile ancora non si sa, forse si stanno verificando le diverse ‘misure’ da presentare a seconda del mercato. Ma come funziona la dama di compagnia? Niente roba dura o di metallo. L’U1 punta sull’effetto “bionico”: pelle in silicone, il corpo è rivestito di un materiale sintetico che imita la consistenza della pelle umana. 88 gradi di libertà (articolazioni). All’interno del corpo, spiega il libretto istruzioni, sono presenti ben 88 servomotori che permettono movimenti fluidi e naturali di braccia, mani, gambe, collo e busto. Ci sono anche espressioni facciali sincronizzate: la testa racchiude migliaia di micro-componenti. Grazie a un sistema biomimetico, i movimenti delle labbra e della mimica facciale si sincronizzano con il parlato in meno di 20 millisecondi, riducendo l’effetto “inquietante” tipico dei vecchi robot. Inoltre, è in grado di mantenere il contatto visivo mentre ti parla. Non solo, anche grazie all’Ai l’U1 è un modello focalizzato sull’empatia e sulla relazione. Significa, caspiterina, che potrà riconoscere gli stati d’animo attraverso telecamere e microfoni, analizzando il tono della voce, le espressioni del viso e il contesto per riconoscere oltre 20 stati emotivi dell’utente, adattando la sua risposta di conseguenza. Basterà sospirare, ed ecco che la ‘signorina’ sarà al tuo fianco pronta a darti consolazione.
C’è un rischio? Oltre a quello dell’arresto meccanico, il robot umano ricorda le conversazioni passate, i gusti dell’utente e i dettagli personali, “evolvendo” il proprio comportamento e la propria personalità col passare del tempo per diventare una compagna/o migliore. E se poi evolverà in modo autogenerativo? Mi spiego. Immagazzinando tutti i ricordi e le cose dette in passato se ad un certo punto dovesse averne abbastanza di bugie e contraddizioni? E se tra un abbraccio e l’altro scapperà un altro nome? Viene facile prevedere che il robot umanoide a quel punto potrebbe trasformarsi in una vera e propria furia umana. Meglio tener sempre a portata di mano il telecomando per lo spegnimento. E assicurarsi sempre che sia sempre carica la batteria. La durata è tarata sulle 3 ore di pieno funzionamento. Visti i tempi medi del genere uomo non ci dovrebbero essere problemi, ma non si sa mai.
Dimenticavo il prezzo. Non è roba per poveri e ceto medio, che dovranno arrangiarsi alla vecchia maniera. U1 è disponibile in tre versioni Lite, Pro e Ultra. I prezzi partono da circa 15.500 euro per il modello base, fino a sfiorare cifre molto più alte per la versione Ultra top di gamma. E sarebbe interessante sapere che cosa potrà fare questa ultra top di gamma.
RISCHI?