“In Italia il patrimonio forestale ha assunto negli ultimi decenni un peso crescente, rendendo il bosco la più grande infrastruttura verde del Paese. Dietro questo patrimonio ambientale c’è il lavoro quotidiano di migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore forestale: a maggior ragione, alla luce della ricorrenza di oggi, dedicata al tema ‘Foreste ed Economie’, è ancora più importante ricordare che questa categoria professionale svolge attività indispensabili non solo per la cura e la salvaguardia del patrimonio agroambientale, ma anche come leva fondamentale per creare ricchezza lungo le filiere del legno, dell’energia, dell’accoglienza turistica, delle attività agrosilvopastorali”. Lo scrive il reggente della Fai Cisl nazionale, Antonio Castellucci, in un intervento pubblicato sul quotidiano digitale Interris in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste. “È necessario – afferma il sindacalista – rafforzare le politiche pubbliche dedicate al settore forestale investendo nella stabilizzazione del lavoro, nella qualità del lavoro, nella formazione professionale, nella valorizzazione delle filiere legate ai servizi ecosistemici. Solo così sarà possibile trasformare la tutela delle foreste in una reale opportunità di sviluppo per le aree interne e montane. Con il nuovo Ccnl – aggiunge Castellucci, ricordando alcune novità contenute nel recente rinnovo contrattuale – il sindacato ha fatto la propria parte conquistando più reddito e tutele. Ora è importante che anche la politica faccia la propria parte. Il comparto presenta indubbiamente diverse criticità in alcune regioni, mentre in altre ci sono state novità positive perché si sta procedendo alle dovute stabilizzazioni dei lavoratori attese anche da anni. Possiamo auspicare che riformandolo dall’interno, con un confronto costante tra istituzioni e parti sociali, assecondando una visione non assistenzialista ma anzi legata a una forestazione produttiva e coordinata con i fabbisogni di ciascun territorio, si possa davvero riqualificare questo settore e riconoscerne tutto il valore che merita per il suo ruolo a sostegno del patrimonio boschivo e delle attività agrosilvopastorali”.