Mediaset e i suoi nomi di punta sono pronti a sferrare l’attacco finale contro Fabrizio Corona, per affondare definitivamente “Falsissimo”. L’azienda di Cologno Monzese annuncia infatti di aver deciso di promuovere “azioni civili risarcitorie, per un importo complessivo di 160 milioni di euro, nei confronti di Fabrizio Corona e delle società a lui riconducibili, per danni reputazionali e patrimoniali”.
Sembra arrivato alle battute finali lo scontro tra l’imprenditore del gossip e l’azienda delle famiglia Berlusconi, iniziato dopo una serie di puntate del format “Falsissimo”, dedicate al “Prezzo del successo” che hanno sollevato un presunto ‘sistema Signorini’, portato avanti dal conduttore Alfonso Signorini ,per assoldare i concorrenti del Grande Fratello- trasmissione di punta delle reti Mediaset- per poi estendere una serie di accuse a singoli dirigenti e nomi di punta dello star system televisivo.
“RISARCIMENTO PER 160 MILIONI DI EURO” PER MEDIASET, DE FILIPPI, SCOTTI, BLASI
“Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte”, riporta una nota di Mediaset trasmessa giovedì 5 febbraio. Per queste ragioni, “i singoli soggetti lesi, insieme a Mediaset e MediaForEurope hanno deciso di promuovere azioni civili risarcitorie, per un importo complessivo di 160 milioni di euro, nei confronti di Fabrizio Corona e delle società a lui riconducibili, per danni reputazionali e patrimoniali”.
“SOMME DESTINATE A UN FONDO DI ASSISTENZA PER LE VITTIME DI STALKING”
Non solo: il Gruppo fa poi sapere che “i riserva di agire anche “verso chi, a vario titolo, incentiva, amplifica o diffonde consapevolmente tali contenuti”. L’azienda alza quindi il livello di azione perché “non si tratta di gossip, né di pettegolezzo- motiva- si tratta di un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro. Su questa campagna d’odio Corona monetizza migliaia di euro ogni settimana. Mediaset e Mfe agiranno in ogni sede per contrastare questo meccanismo. Che può colpire chiunque, persone note e cittadini comuni”. L’azienda fa poi sapere che “le somme eventualmente riconosciute dal giudice a titolo risarcitorio in questo procedimento saranno destinate alla creazione di un fondo per la copertura delle spese di assistenza legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo”.
PRIMA LA DENUNCIA DI CORONA A MEDIASET PER TENTATA ESTORSIONE, POI L’ESCALATION
L’ultima reazione di Mediaset fa seguito all’annuncio dato proprio in giornata della decisione di Corona di denunciare l’azienda per tentata estorsione. Chiusi tutti i profili social dell’ex paparazzo, a parlare per lui è stato l’avvocato Ivano Chiesa, attraverso il suo profilo Ig. Chiesa infatti ha rivelato che Mediaset in questi giorni ha inviato diffide ai gestori di discoteche e locali pubblici per cercare di impedire le ‘ospitate’ di Corona. Ai gestori del locale è intimato di fatto di “presidiare sulle condotte degli ospiti delle serate che organizzano per eventuali comportamenti offensivi e il nome di Corona non c’è scritto nelle missive- chiarisce l’avvocato- ma è chiaro che si fa riferimento a lui”. L’avvocato spiega poi che “non siamo in Corea” e che queste “missive di Mediaset” configurano una “tentata estorsione”: da qui la volontà d procedere alla Procura di Milano.
Poche ore dopo l’annuncio, la reazione di Mediaset non si è fatta attendere: a sua volta, l’annuncio di una causa civile di risarcimento milionaria, in una escalation che entrambe le parti non sembrano avere la minima intenzione di fermare.
