L’AfD ha avuto una crescita esponenziale” e il suo programma “è abbastanza similare al nostro e abbiamo tantissimi punti in comune, non a caso siamo nello stesso gruppo europarlamentare”.
Lo ha detto il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, prima dell’avvio dei lavori del Forum dell’indipendenza italiana a Orvieto, indicando nel partito tedesco “un’esperienza da studiare anche per la crescita di Futuro Nazionale”. Quanto al passato, l’ex generale dice: “Pontida non mi manca”, ma “mi dispiace che abbiamo preso due strade diverse. Con quelle persone ho lavorato un anno e mezzo e sono legato a loro da una comunità di intenti, molto spesso anche dagli stessi valori”, ha sottolineando ribadendo l’augurio di “un ottimo raduno di Pontida e spero che abbia successo”. “Non ho alcun rancore con queste persone, non devo rimproverare nulla”, ha aggiunto. Incalzato su Matteo Salvini, il generale ha evidenziato che “ha avuto un decremento, almeno per quanto riguarda i sondaggi, del consenso”, auspicando tuttavia “che questa crisi possa essere presto superata”.
Rispondendo alla domanda se un eventuale sostegno di Futuro Nazionale a un esecutivo tecnico, Vannacci sottolinea: “Visti i risultati dei precedenti governi tecnici che hanno ridotto in mutande l’Italia, mi auguro proprio di no. A me – prosegue – piacerebbe la primazia della politica su qualsiasi altro aspetto. Non vorrei che la politica fosse succube dell’economia, vorrei proprio che fosse la politica a dettare la strada all’economia”. L’auspicio, conclude, è che “il prossimo governo continui a essere un governo politico, dove i politici segnano la strada, danno le direttive e il resto si adegua”. E replicando a Ignazio La Russa che esclude un’alleanza tra FdI e FnV, Vannacci fa notare che “se La Russa osservasse le cose da un’altra prospettiva, si accorgerebbe che Vannacci non ha tradito i principi, i valori e gli ideali ai quali faceva riferimento e non ha tradito il proprio elettorato. Le eventuali alleanze si fanno a ridosso delle elezioni. Non sappiamo ancora né la data né con quali norme faremo le elezioni”, ha aggiunto. “Una cosa è certa: i nostri principi e valori ideali non verranno traditi e le nostre linee rosse rimarranno non negoziabili. Se questa alleanza di centrodestra troverà una convergenza all’interno di queste linee rosse, sono disposto a parlare con chiunque”, ha ribadito.
Infine, affrontando le differenze con l’ex sindaco di Roma sul tema delle carceri, ammette; “Abbiamo sicuramente un’esperienza diversa: lui l’ha toccata con mano, io no”, ma “abbiamo sicuramente una convergenza sul fatto che chi è deleterio per la società debba essere messo in condizioni di non nuocere e non possa essere lasciato libero” e “sulla condizione interna delle carceri abbiamo molto da imparare da Gianni Alemanno”. È un tema, ha aggiunto, che richiederà “discussioni, che faremo anche oggi stesso”.
Ansa