Flavio e Annachiara cucinano polpette da chef, invece Gabriele, Francesco, Nicole e Andrea preparano meticolosamente spritz e gin tonic, come veri bartender, dal loro giallo bar ambulante. “Ci siamo messi i gioco”, racconta uno dei giovani protagonisti della campagna che “racconta la vita in tutte le sue sfumature”. L’iniziativa parte oggi, dai canali social di Angsa, Associazione nazionale genitori persone con autismo, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che si celebra appunto il 2 aprile.
UN RACCONTO CORALE E ‘RUVIDO’
L’associazione ha realizzato quello che definisce “un racconto corale e ‘ruvido’, scene di vita vera, manifesto della ‘realtà sfumata’ che unisce i territori in un unico messaggio di consapevolezza e azione”. E si tratta di “un racconto che inizia oggi”, con un primo video-estratto postato dall’associazione, “ma che durerà nel tempo- assicura Angsa- perché la realtà delle persone autistiche e dei loro familiari non si ferma al 2 Aprile”.
DALLA SPESA AL SUPERMERCATO ALLA CURA DEGLI ANIMALI IN FATTORIA
Tra i protagonisti della campagna social c’è Daniel di Roma che, con il supporto degli operatori, impara a fare la spesa o Nicolas che accudisce gli animali nella fattoria della “Semente” a Spello, in Umbria, e altri che, nella stessa struttura, si occupano delle prenotazioni per l’agriturismo, o della produzione del vino e del miele. Poi ci sono anche altri giovani che “imparano e si divertono attraverso attività sociali e il gioco, come a Scauri nel sud del Lazio, dove la mediazione professionale trasforma le attività ludiche in palestra formativa”. A Tivoli, invece, “Flavio e Annachiara preparano il pranzo e sono diventati anche abili artigiani del restauro di mobili destinati al macero- prosegue lo ‘spoiler’ sui video che saranno diffusi in settimana- nel laboratorio- e riportano a nuova vita, cassettiere, comodini, vecchie librerie e ne fanno commercio”. Infine i giovani di Formia, “Gabriele, Francesco, Nicole, Andrea, che si applicano per diventare bartender con il loro giallo bar ambulante rimorchiato dal van, si spostano di festa in festa per offrire perfetti spritz”. “C’è anche chi rappa improvvisando- prosegue Agsa- Ma c’è anche la gestione della fatica, la riscoperta e necessità di tempi più lunghi”.
In definitiva, l’associazione che raccoglie famiglie che convivono con l’autismo vuole raccontare il 2 aprile, giornata internazionale dell’autismo, “in modo diverso”. “Non convegni, ma vita– spiega Angsa- Le immagini raccontano concrete dimensioni di esistenza. Questi primi video sono stati girati in alcuni centri di Lazio e Umbria, ma siamo solo all’inizio di un viaggio che-assicura infine- coinvolgerà tutte le strutture Angsa in ogni regione”.
In Italia un bambino su 77 con autismo, diagnosi in crescita
Un aumento significativo delle diagnosi, in linea con quanto osservato a livello internazionale e dovuto principalmente a una maggiore consapevolezza e al miglioramento degli strumenti di screening; anticipazione dell’età in cui viene individuato il disturbo, oggi intorno ai 3 anni; una prevalenza stimata che si attesta intorno a 1 bambino su 77, con una maggiore incidenza nei maschi rispetto alle femmine e che riguarda in totale circa 500.000 individui. È questo il quadro del disturbo dello spettro autistico in Italia, delineato dalla Sinpia (Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) e dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, partendo dai dati dell’Istituto superiore di sanita (Iss), in vista della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che si celebra il 2 aprile.
Con l’occasione è stato annunciato, nell’ambito del nuovo accordo di collaborazione tra il ministero della Salute e l’Iss, un investimento di 10 milioni di euro per rafforzare la rete nazionale dei servizi per l’autismo, potenziare la diagnosi precoce e rendere sempre più strutturato il progetto di vita delle persone autistiche, in coerenza con il decreto legislativo 62/2024. Si rinnova così “l’impegno nazionale verso un modello di intervento sempre più integrato, basato sulla continuità assistenziale, sulla personalizzazione dei percorsi e sull’integrazione tra ambito sanitario, sociale e territoriale” sottolinea Rocco Bellantone, presidente dell’Iss.
Permangono tuttavia – denunciano le associazioni – forti disomogeneità regionali nell’accesso ai servizi, nei tempi di attesa e nella presa in carico multidisciplinare e in alcune aree del Paese le famiglie incontrano ancora difficoltà rilevanti nell’ottenere una valutazione tempestiva e percorsi continuativi. “In Italia, nella presa in carico dell’autismo, restano ancora dei vuoti, in particolare nel sostegno ai servizi per l’autismo dell’età adulta e soprattutto nei finanziamenti pubblici del Fondo sociale – spiega Germana Sorge, coordinatrice della Commissione disabilità di Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale) -. Siamo noi enti non profit a gestire gran parte delle prese in carico delle persone autistiche, mentre il settore pubblico si occupa della diagnosi, ma non possiamo andare avanti con progetti ‘spot’ e senza sapere se e quando i fondi necessari verranno erogati”.
Sul fronte della ricerca, una novità arriva da uno studio italiano, condotto dalla Fondazione Don Gnocchi in collaborazione con il Politecnico di Milano. I ricercatori hanno osservato che i bambini con disturbo dello spettro autistico prestano maggiore attenzione a un robot sociale (progettato per interagire con le persone attraverso segnali sociali strutturati, come gesti, posture, movimenti e direzione dello sguardo, all’interno di contesti comunicativi) rispetto a un essere umano. Per Silvia Annunziata, autrice dello studio, “questa scoperta risulta potenzialmente rilevante dal punto di vista clinico, poiché potrebbe essere sfruttata per facilitare l’attenzione, promuovere la partecipazione attiva e supportare interventi terapeutici assistiti da robot, orientati al potenziamento delle competenze sociali e comunicative”. Non mancano inoltre, in vista della giornata mondiale, iniziative di sensibilizzazione, come quella promossa dal Comune di Milano e Atm, che prevede, nella giornata del 2 aprile, la diffusione di annunci audio realizzati da quattro bambini con autismo a bordo dei treni e nelle stazioni della metropolitana milanese.