Una maglia del Veneto, un atleta thienese e una vittoria che mancava da sette anni. C’è anche Giacomo Rosa, marciatore di Thiene, nel ritorno al successo della rappresentativa veneta al Trofeo delle Regioni Master. Per la quarta volta convocato con la squadra regionale, Rosa ha vissuto da protagonista il trionfo conquistato a Bolzano, dove il Veneto ha finalmente interrotto una serie di cinque secondi posti consecutivi.
Per l’atleta thienese è stata una giornata speciale, non soltanto per il risultato sportivo, ma anche per il significato di un’esperienza condivisa con tanti altri atleti vicentini e veneti. Una vittoria costruita nel corso di un’intera stagione, gara dopo gara, attraverso un lavoro di selezione che ha portato a Bolzano i migliori interpreti delle diverse categorie Master.
E proprio Rosa, oggi, racconta dall’interno come è maturato quel successo: «Non è stato un exploit inatteso. Credo sia piuttosto il frutto di un lavoro meticoloso che il referente della FIDAL Veneto Daniele Aloe ha messo in piedi assieme al selezionatore Luigi Vanzo».
Un lavoro reso ancora più complesso dalla necessità, per gli atleti Master, di conciliare sport, lavoro e famiglia. «Non siamo più giovanotti», afferma Rosa. «La chiamata è sempre motivo di orgoglio, ma a volte impegni familiari e problemi fisici ci mettono del loro». Importante anche la presenza vicentina nella squadra campione d’Italia, con atleti provenienti da Atletica Vicentina, Fulminea Running Team e Vicenza Marathon, oltre ad altre società venete.Particolarmente importante il contributo vicentino nelle staffette: nella 4×100 SM65, tre dei quattro componenti – Maurizio Ceola, Luigi Vanzo ed Ezio Cadeddu – erano vicentini e hanno firmato la miglior prestazione italiana di rappresentativa in 51”81. Nella 4×400 SM55 protagonista anche il piovenese Riccardo Girardello, con la formazione veneta in 3’50”50.
Per Rosa, il valore della giornata va però oltre cronometri e classifiche. «Condividere questa esperienza con gli altri vicentini è stato molto bello. Ci si conosce e con alcuni è davvero
piacevole passare il tempo. A quest’età si va ben oltre il mero aspetto agonistico. Ci si diverte, ci si ferma a pranzare e si condivide molto altro».
Una dimensione che convive con un livello tecnico elevato, visto che a Bolzano si sono confrontati alcuni dei migliori specialisti italiani delle diverse categorie Master.
Per il marciatore vicentino, alla quarta convocazione, la soddisfazione è stata quindi particolare: «Non si tratta di Giochi olimpici, certo, ma la qualità media in Italia è davvero alta e non è semplice primeggiare. Nelle scorse edizioni di Isernia nel 2022 e Lignano nel 2023 avevo reso individualmente molto meglio. Questa, però, è stata senza dubbio l’edizione più bella, quella trionfale».
Nella marcia, oltre alla condizione fisica, conta anche la componente tecnica e il giudizio degli ufficiali di gara. «La marcia deve tenere conto non solo dello stato di forma, ma anchedel fattore tecnico», spiega Rosa. «Dipende in parte da noi e in gran parte dai giudici piazzati ogni cento metri a bordo pista, pronti ad ammonirti». Per questo, aggiunge, «è ancora più agognato e mai conquistato fino a quando non si è tagliato il traguardo».
Il momento più emozionante della giornata è arrivato però con la classifica finale, dopo una gara vissuta con crescente tensione. «Coinvolgente è stata come sempre la sfilata delle rappresentative di inizio giornata. Ma il clou lo si è raggiunto nei minuti precedenti la proclamazione dei vincitori».
Le squadre sono state chiamate sul podio partendo dalle ultime posizioni: «A mano a mano che le regioni venivano chiamate, sono stati attimi di trepidazione, culminati con la gioia finale del primo posto, esplosa nella gioia collettiva».
La stagione Master prosegue con i Campionati italiani individuali Master su pista, in programma fino a domenica 20 settembre allo stadio Emil Zatopek di Campi Bisenzio. La manifestazione conta circa 1.300 iscritti, oltre 2.200 presenze–gara e 384 società. Rosa non sarà al via nei 5000 metri di marcia, in programma sabato mattina, a causa degli impegni di lavoro. «È sempre una sfida ritagliare il tempo per andare ai Campionati italiani durante l’anno scolastico», racconta.
Saranno invece numerosi gli atleti veneti e vicentini protagonisti anche in Toscana. «Le categorie e le specialità sono tante. Auguro a tutti di riuscire a esprimersi al meglio, anche se
la stagione open volge ormai al termine e la forma tende a calare».
Dalla vittoria di squadra di Bolzano alla sfida individuale di Campi Bisenzio, il movimento Master veneto arriva così all’ultimo grande appuntamento nazionale della stagione forte di
un risultato che ha interrotto sette anni di attesa e confermato la solidità di un gruppo capace di unire società, specialità e generazioni diverse sotto un’unica maglia.