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La storia di Antonella e del suo miele selvaggio che nasce a 900 metri di altezza

Sulle montagne del Matese si produce un miele raro. È il miele selvaggio di Antonella Eduardo, purissimo e raffinato, perché ottenuto a 900 metri di altitudine dal nettare di fiori spontanei. All’assaggio viene spontaneo chiudere gli occhi: fin dal primo momento si intuisce di trovarsi davanti a qualcosa di davvero speciale.

Grazie all’apicoltura, Antonella, classe 1990, ha avuto la possibilità di restare sulle sue montagne, dove le opportunità di lavoro sono davvero poche. La sua è una storia profondamente legata all’amore per la natura e per il territorio. Laureata in Lettere e Beni Culturali presso l’Università di Campobasso, non avrebbe mai immaginato di diventare apicultrice. Galeotta fu una visita alle arnie di un amico sul Matese: vedere le api svolazzare di fiore in fiore, l’odore di miele mescolato a cera e polline, insieme alla bellezza del paesaggio, fu un’esperienza folgorante.

Da lì nasce la decisione di frequentare un corso di apicoltura, inizialmente solo per hobby. Fino a quando, nel 2023, Antonella sceglie di farne una professione e fonda l’azienda agricola I Doni di Demetra.

Le arnie si trovano nei territori di Gallo Matese e Valle Agricola, dove si pratica una forma di apicoltura unica in Italia, di tipo orizzontale, razionalizzata e stanziale. Questo metodo asseconda lo sviluppo naturale delle api, che avviene appunto in senso orizzontale, a differenza delle arnie verticali più diffuse, pensate soprattutto per facilitare la raccolta del miele.

Le arnie sono state costruite personalmente da Antonella con legni spessi, per proteggerle dal freddo, e dipinte con colori vegetali. Le api raccolgono il nettare dalla flora spontanea e aromatica dei prati del Parco Nazionale del Matese, in un contesto incontaminato e ricchissimo di biodiversità. Tra le essenze presenti ci sono timo, origano, rovo, cardo, trifoglio bianco, ciliegio selvatico e faggio. Gran parte della produzione è costituita da miele millefiori, in linea con l’idea di un’azienda il più possibile sostenibile.

Il miele di edera, una rarità assoluta

Antonella produce anche un miele di edera rarissimo, di purezza unica: le analisi attestano una composizione al 91% di nettare di edera. È un miele dalle caratteristiche straordinarie, delicatamente dolce, con note mentolate, una consistenza fine e riconosciute proprietà fortificanti e depurative. Ottenuto dalla fioritura autunnale, è particolarmente impegnativo da raccogliere, perché tende a solidificare molto velocemente. L’estrazione dai telaini deve avvenire con grande rapidità, ogni 24 ore, rendendo il lavoro complesso e faticoso. A rendere possibile tutto questo è una passione instancabile, unita a un profondo rispetto per le api e per l’ambiente.

La produzione è limitata e di altissima qualità, fortemente condizionata dall’andamento climatico. Nel 2025 i quantitativi si sono ridotti a circa 500 kg, a causa di un freddo arrivato in anticipo nel mese di luglio, che ha compromesso gran parte della fioritura. Le arnie orizzontali sono 50 e ciascuna ospita dalle 40.000 alle 120.000 api, numeri che variano a seconda delle stagioni, con il massimo sviluppo durante l’estate. Le api appartengono alla specie ape mellifera ligustica italiana e vivono in condizioni serene, anche perché non subiscono la pressione dei calabroni, assenti a queste temperature rigide.

Il riscontro ottenuto dai mieli di Antonella è stato significativo: la loro finezza è molto apprezzata e rappresenta uno stimolo importante per il futuro. Nel 2023 e 2024 ha ricevuto il premio Campania Melix dell’APAS; nel 2025 il premio Ricola custode dei prati stabili ed è arrivato il riconoscimento come presidio Slow Food per i mieli dei prati stabili dei Monti del Matese. n progetto agricolo piccolo nei numeri, ma grande per visione, coerenza e rispetto della natura.

Fonte Gambero Rosso

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