Annunciato da giorni, e molto discusso sui social, a Thiene si è svolto il ‘corteo per la sicurezza’. Una manifestazione che ha portato in centro cittadini, un centinaio riferisce la polizia locale, a sfilare dietro lo slogan ‘Per chi ci thiene’. Un evento annunciato e discusso a lungo, che non solo ha animato le strade del centro, ma ha soprattutto acceso un duro confronto politico e istituzionale.
Sin dalle prime ore il ‘corteo per la sicurezza’ era stato criticato dal sindaco Michelusi, che l’aveva definita fonte di ‘allarmismo inutile’. Critiche anche da Anpi e da Kaabouri, che come promesso era in piazza ma che guardava il corteo da lontano, per il timore che dietro iniziative di questo tipo si nascondano gruppi dell’estrema destra neofascista. Accuse che gli organizzatori hanno respinto con forza, trasformando la risposta alle critiche in uno dei capitoli centrali della giornata.
La risposta degli organizzatori alle accuse di strumentalizzazione
“La nostra presenza è la risposta più bella a chi, in queste ore, ha tentato di bollare questa manifestazione come strumentalizzazione o allarmismo”, spiegano Marco Crivelletto e Nicholas Sancinito, gli organizzatori: “è triste che un’amministrazione, invece di ascoltare, attacchi i cittadini per nascondere i propri fallimenti. Hanno cercato di etichettarci come ‘estrema destra’ o di agitare lo spettro del razzismo solo per spostare l’attenzione. Vedere il sindaco chiamare in soccorso l’Anpi, che non ha alcun titolo per parlare di sicurezza urbana, o assistere al silenzio verso personaggi come Pro Pal e Pro Kaabouri che portano rischi reali, dimostra un’incoerenza profonda. Anche i vertici di Ascom sono apparsi succubi delle pressioni del palazzo, perdendo il contatto con i commercianti e con la realtà, dimostrandosi un’ente che ormai rappresenta solo se stesso”.

Numeri contestati e gestione della sicurezza urbana
“Il sindaco sbandiera numeri sulle rapine che non riflettono la realtà, poiché molti cittadini non denunciano più, scoraggiati dal vedere i responsabili subito in libertà” aggiungono Crivelletto e Sancinito :” Michelusi ignora volutamente invece la microcriminalità dilagante: spaccio, bivacchi e atti di bullismo sono all’ordine del giorno, tanto che egli stesso ha dovuto scrivere ai presidi chiedendo aiuto a docenti e dirigenti, per fare un esempio di quanto siano ipocrite le sue affermazioni. In qualità di ufficiale di governo, secondo l’art. 57 del Tuel, il sindaco ha compiti di pubblica sicurezza che sta palesemente trascurando. Thiene è una città al buio. L’illuminazione è carente nelle zone sensibili e la videosorveglianza è gestita in modo disordinato, con telecamere insufficienti o inefficienti. È una gestione carente che impedisce alle persone di uscire di sera per paura. Anche a livello di direzione politica della polizia locale, anche questo un compito di sua competenza, ci sfuggono quali indirizzi siano stati dati e quale sostegno concreto in termini di organico e mezzi questa amministrazione stia fornendo.”
Gli episodi di cronaca recente
Durante la manifestazione è stato ripercorso un elenco degli episodi che hanno segnato la cronaca locale recente, presentati come prova di una situazione fuori controllo. “La narrazione del sindaco è lontana anni luce dalla vita vera-dichiarano ancora i promotori del corteo-Non dimentichiamo l’ordigno artigianale esploso all’Itis, le aggressioni alle rotatorie con individui che tentano di aprire le portiere delle auto, o le quattro spaccate subite dalla Farmacia del Bosco. Abbiamo visto rissa e sangue tra Piazza Nova e corso Garibaldi con feriti in fuga nei bar, la stazione ridotta a un ring per bande e la piastra Miotto vandalizzata. Perfino una signora importunata al Bosco è stata salvata solo dal coraggio di un passante. Questa non è propaganda, è la realtà che il Michelusi vuole coprire per puro prestigio elettorale.”

I prossimi passi: “istanze al prefetto e al questore”
“Poiché il sindaco nega l’evidenza per non danneggiare la sua immagine politica, saremo noi cittadini a portare le nostre istanze al prefetto e al questore. Chiederemo un intervento straordinario sulla sicurezza urbana che l’attuale giunta non è in grado di pianificare. Nel frattempo, avvieremo le ‘camminate della sicurezza’ per mappare le zone d’ombra e segnalare ogni degrado alla Questura, riprendendo possesso delle nostre strade come presidio di legalità-concludono gli organizzatori, Marco Crivelletto e Nicholas Sancinito-La nostra pagina Facebook Per Chi Ci Thiene sarà aperta a segnalazioni e suggerimenti per orientare questi prossimi passi”.
Come per la pro Pal: via i plateatici e cordone di sicurezza
Anche questa volta, come già accaduto per il corteo Pro Pal tenutosi alcune settimane fa nel centro di Thiene, il Comune ha imposto ai locali la rimozione di plateatici e arredi dalle 13 alle 19. Contestualmente sono state predisposte ampie misure di sicurezza, con un consistente dispiegamento delle forze dell’ordine. La manifestazione si è svolta regolarmente e senza alcun incidente.
di Redazione AltovicentinOnline