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Sicurezza a Thiene. “Tra fantasmi ideologici e realtà del degrado”. La replica a Kaabouri

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO

“Non permetteremo che la realtà venga distorta da narrazioni ideologiche, stereotipate e di comodo. Mentre il consigliere Kaabouri (che dice di parlare a titolo personale ma non può astrarsi dal suo ruolo istituzionale) prova a delegittimare la manifestazione  per distrarre l’opinione pubblica, la cronaca quotidiana di Thiene racconta una storia ben diversa, fatta di insicurezza e abbandono. Ricordiamo al cittadino consigliere Kaabouri e all’amministrazione di cui è parte, come la nostra non è una protesta teorica, ma nasce da fatti denunciati, conclamati e rimasti senza risposta. 

Ci riferiamo a situazioni critiche e quotidiane: stazione delle Corriere e dei Treni: divenute ormai aree di insicurezza cronica, teatro di risse tra giovanissimi e aggressioni che minano la tranquillità di studenti e pendolari. Piastra Miotto e aree limitrofe: trasformate da centri di aggregazione a zone franche di degrado, vandalismo e bivacchi incontrollati, dove l’arredo urbano viene sistematicamente danneggiato. Centro Storico: dove l’aumento della microcriminalità, violenze e spaccio, insieme alla sensazione di impunità, sta svuotando il cuore pulsante di Thiene, costringendo residenti e commercianti a convivere con  timore costante. I danni continui che si respirano in queste aree sensibili sono il segno tangibile di mancanza di attenzione per la sicurezza.

L’estremismo è peraltro di chi coccola il disordine. È paradossale infatti subire accuse di estremismo da chi, come il consigliere Kaabouri, gravita nell’orbita di centri sociali, sigle pro-Pal e collettivi della sinistra radicale che in tutta Italia si distinguono per un unico “merito”: sfasciare città, imbrattare monumenti e aggredire i servitori dello Stato.

L’attacco fatto da Kaabouri è alle persone, perchè come è stato più volte precisato, noi non stiamo facendo questa manifestazione come azione politica, ma la stiamo facendo come cittadini. Mentre noi manifestiamo per la legalità, gli amici politici di Kaabouri assaltano la Polizia nelle piazze nazionali. Chi ha difeso l’indifendibile nel caso Hannouni, attaccando le istituzioni per un arresto legittimo, non ha la dignità politica per dare lezioni di democrazia a chi chiede solo il rispetto delle regole. Protestare oggi a Thiene significa poi lanciare un segnale a tutta l’Italia. La sicurezza della nostra Nazione si difende strada per strada, Comune per Comune. Thiene è lo specchio del Paese: se accettiamo che qui esistano quartieri dove lo Stato abdica, accettiamo il declino dell’intera Nazione.  Se per esponenti di questa Amministrazione chiedere strade pulite, parchi sicuri per i bambini, il controllo delle zone più sensibili e il sostegno alle Forze dell’Ordine è strumentalizzazione dei fatti, di “una esagerazione rispetto alla realtà”, allora significa che hanno perso il senso della realtà e il contatto con i cittadini. Noi stiamo con chi rispetta la legge, non con chi la sfida. La sicurezza non è una concessione della politica, è un diritto dei thienesi che intendiamo difendere fino in fondo. Se come dice il nostro caro consigliere “la sicurezza è un tema di tutti”, lo aspettiamo allora al corteo per manifestare insieme a noi!

Cittadini per la sicurezza a Thiene”

Corteo a Thiene: “chiediamo sicurezza”. Kaabouri: “legami con estrema destra”

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