C’è una parola che sul destino della Casa Albergo di Thiene potrebbe pesare più di altre. ‘Transitorio’ Per ora le rette restano quelle di sempre. Ma dopo la fine del 2026 potrebbero cambiare le regole, e con esse anche il conto presentato agli anziani che vivono nella struttura. A mettere nero su bianco i dubbi sono i consiglieri comunali Scanavin e Mojentale, con un’interrogazione a risposta scritta che chiede alla giunta di scoprire le carte sulla riforma annunciata.
Il punto di partenza, come riferiscono i consiglieri di Fratelli d’Italia, è la delibera di giunta con la quale verrebbero sì confermate le rette per il secondo semestre dell’anno, ma con una rimodulazione per il futuro. E i due vogliono sapere quanto cambierà il conto. Il timore, messo nero su bianco nell’interrogazione, riguarda soprattutto l’impatto economico sugli ospiti.
I consiglieri ricordano che l’attuale regolamento generale della Casa Albergo è stato approvato dal consiglio comunale nel 1990 e sottolineano che la delibera di giunta, pur annunciando una revisione radicale, “non esplicita quali siano le criticità dell’attuale regolamento e dell’attuale sistema di determinazione delle rette che abbiano reso necessaria una riforma complessiva della disciplina”. Da qui la prima domanda alla Giunta: “quali siano, nel dettaglio, le criticità riscontrate nell’attuale Regolamento di gestione della Casa Albergo e nell’attuale sistema di determinazione delle rette»”. Ma non solo. “Per quali motivi si ritenga necessario modificare l’attuale modalità di calcolo delle rette”. Il cuore dell’interrogazione è però economico. I consiglieri chiedono infatti “per quali motivi si ritenga necessario modificare l’attuale modalità di calcolo delle rette”, e “se la revisione dei criteri di calcolo sia finalizzata, in tutto o in parte, a modificare l’attuale rapporto tra costi sostenuti dal Comune e quote a carico degli ospiti”.
Numeri, Isee e ascolto degli ospiti
L’opposizione chiede alla giunta di mettere sul tavolo i numeri della riforma: eventuali “simulazioni sugli effetti economici che il nuovo sistema potrebbe produrre sulle singole rette” e “analisi comparative tra i costi attualmente sostenuti dal Comune, le rette attualmente applicate e gli eventuali costi che verrebbero imputati agli ospiti con il nuovo sistema”. Scanavin e Mojentale vogliono inoltre sapere se nel nuovo calcolo entreranno “la situazione economica degli ospiti, all’Isee o ad altri parametri di carattere sociale ed economico” e se, prima della revisione, il Comune intenda “acquisire osservazioni, contributi o proposte da parte degli attuali ospiti della Casa Albergo”.
Consiglio e tempi della riforma
L’opposizione chiede quale sarà il ruolo del Consiglio Comunale, se esista già una bozza del nuovo regolamento e quando terminerà il periodo “transitorio”, con l’eventuale entrata in vigore delle nuove rette.
di Redazione AltovicentinOnline