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Thiene. Tessari-Anpi: “No a strumentalizzazione della sicurezza. Preoccupano derive e ambiguità del corteo”

Alla vigilia del “corteo per la sicurezza” annunciato per domani in città, interviene con un comunicato l’Anpi provinciale di Vicenza  firmato da Giannico Tessari, esprimendo forti perplessità sulle finalità dell’iniziativa e sui messaggi che essa veicola.

L’Anpi  ribadisce innanzitutto il valore della partecipazione democratica: manifestare pacificamente, condividere idee o esprimere dissenso è un diritto fondamentale. Tuttavia, secondo l’associazione partigiana, il nodo centrale della manifestazione annunciata resta poco chiaro: “per che cosa e contro chi si manifesta?”.

Il corteo viene presentato come una protesta contro il “degrado”, indicato attraverso fenomeni quali furti, aggressioni, spaccio e rapine. Preoccupazioni comprensibili, sottolinea l’Anpi, ma che rischiano di essere amplificate da una narrazione mediatica e politica allarmistica. I dati ufficiali diffusi recentemente dalla Questura di Vicenza, ricordano infatti che molti reati sono in diminuzione, a fronte di una comunicazione pubblica che tende invece a enfatizzare singoli episodi, trasformandoli in un presunto allarme sociale generalizzato. A destare particolare inquietudine è il riferimento, contenuto nella locandina del corteo, alla volontà di “creare gruppi e iniziative concrete” per garantire la sicurezza. Secondo l’Anpi, ciò apre interrogativi seri: si intende forse sostituire le forze dell’ordine e le istituzioni pubbliche con gruppi privati? Un’ipotesi che richiama alla memoria le “ronde”, storicamente promosse da ambienti dell’estrema destra neofascista e spesso rivolte contro immigrati e persone socialmente fragili.

“Anziché accoglienza e sostegno – si legge nel comunicato – si rischiano esclusione, punizione e ulteriore emarginazione”, in un contesto già segnato da forti tensioni sociali. L’Anpi denuncia inoltre l’atteggiamento del Governo, accusato di alimentare paure attraverso la propaganda, producendo leggi sulla sicurezza che poi non vengono applicate efficacemente.

Il comunicato allarga infine lo sguardo a un quadro più ampio: guerre, crisi climatiche, ingiustizie economiche, morti sul lavoro e violenza di genere sono, secondo l’associazione, le vere emergenze che meriterebbero una mobilitazione forte e consapevole. Problemi strutturali che richiederebbero risposte politiche serie, anziché campagne securitarie che colpiscono il disagio sociale.

A Thiene, conclude l’Anpi, esiste il timore che dietro iniziative di questo tipo si nascondano gruppi dell’estrema destra neofascista. Un sospetto ritenuto legittimo, alla luce di precedenti analoghi. Qualora ciò fosse confermato, l’associazione annuncia la propria netta opposizione a ogni tentativo di strumentalizzare i disagi dei cittadini e a qualsiasi affermazione di idee e comportamenti vietati dalla Costituzione e dalle leggi della Repubblica.

di Redazione AltovicentinOnline

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