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Thiene. Volare con il corpo e con la mente: sempre responsabilmente. Arriva il libro di Luca Basso

copertina librovolare

In questi giorni arriva in libreria il libro, il primo di Luca Basso, sul volo libero presentato ufficialmente a Tivoli il 25 maggio scorso. Il volume correlato di straordinarie foto del thienese Damiano Zanocco, tratta gli aspetti psicologici per volare in parapendio e in deltaplano in assoluta sicurezza.
Il libro potrebbe sembrare rivolto esclusivamente ai piloti o agli addetti ai lavori se non che, l’intelligente e simpatico modo di affrontare gli argomenti offre una continua metafora tra il volo e la vita di tutti i giorni.
Il volo ci pone in una condizione nuova in cui molto spesso timori e paure, se da un lato sono utili sensazioni che ci impongono prudenza, spesso sono anche sentimenti negativi che si frappongono tra noi e l’obiettivo prefissato.
Basso racconta ed insegna con brillante semplicità narrativa senza mai sacrificare la competenza tecnica. La sicurezza e il risultato di un buon volo dipende moltissimo dalla preparazione psicologica oltre che da quella tecnica. In ciò spesso risiede la differenza tra un bravo pilota ed uno mediocre.

 


Tutti i piloti commettono errori afferma Basso, ma solo i migliori ne traggono beneficio per migliorarsi. Piccole chicche di saggezza sono anche gli aforismi all’inizio del capitolo, che ancor più invitano alla lettura. Ne citiamo due:

Sono il migliore è vero. Io però penso ancora a migliorare” di Valentino Rossi. Ancora:
“Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono strettamente correlati” di J.W. Goethe.
Luca Basso pur dedicandosi al volo solo nel tempo libero è in realtà una grande pilota, presidente della Federazione Italiana di Volo Libero, è riuscito, con questo libro sugli aspetti psicologici del volo, a colmare una vuoto bibliografico importante in uno sport che, anche se può sembrare estremo, è in realtà praticato da un numero sempre maggiore di appassionati.
Luca cos’è per te il volo?
Mi sono ripetuto più volte a cosa sia dovuta questa forza magnetica che mi attrae verso il volo libero ma non sono mai stato in grado di dare un risposta definitiva ed univoca. Ogni volta che ci provo mi focalizzo su di un aspetto diverso, qualche volta banale altre volte più profondo.
Perché per te il volo rappresenta è una metafora della vita?
Perché ti insegna ad assumerti la responsabilità di quello che fai. Ti insegna che devi decidere, devi avere coraggio di scegliere e sbagliare. Ti insegna a imparare dai tuoi errori. In aria sei solo, devi decidere ed a volte devi farlo in fretta. Non puoi scaricare le responsabilità e le colpe sugli altri. Non esistono alibi: quello che succede è sempre conseguenza delle tue scelte.
Per esempio?

Il decollo: l’inizio del volo è come una nascita o una rinascita. Il decollo incarna la motivazione per cui vale la pena vivere. Non si vive per sprofondare, ma per innalzarsi, elevarsi, migliorarsi, andare verso l’alto, per farlo devi vincere la paura non si diventa persone migliori se non si vincono le proprie paure.

Alberto Brazzale