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Alto Vicentino. Conclusi i lavori di messa in sicurezza del torrente Igna

Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta ha completato la messa in sicurezza del torrente Igna a beneficio di quattro comuni del Vicentino: Villaverla, Sarcedo, Montecchio Precalcino e Caldogno. Il valore complessivo dei lavori è di 1,4 milioni di euro stanziati tramite il fondo per la prevenzione del rischio idraulico e mitigazione dei danni della tempesta Vaia (OCDPC 558/2018). Oggi, alla presenza del Vicepresidente del Consorzio, Alessandro Lunardi, del Sindaco di Villaverla e dell’Assessore al Dissesto Idrogeologico della Regione del Veneto, il Direttore Generale dott.ssa Helga Fazion e il Direttore Tecnico, ing. Michele Caffini, hanno presentato il valore aggiunto degli interventi per la sicurezza del territorio e dei i cittadini.

I lavori si sono articolati in due interventi del valore di 700 mila euro ciascuno.

Il primo intervento realizzato tra il febbraio 2021 e il marzo di quest’anno, ha interessato il tratto di torrente Igna nella frazione di Novoledo in comune di Villaverla che inizia dal ponte sulla strada provinciale 50 e risale a monte per 760 metri. Le operazioni hanno permesso un miglioramento della portata del Torrente grazie al ripristino delle sue sponde, entrambe interessate dalla posa di pietrame della pezzatura di 10-50kg, per un totale di circa 11.000 tonnellate posate per sponda. Si è inoltre provveduto al disboscamento dal materiale vegetativo che era presente all’interno dell’alveo per garantire il regolare deflusso dell’acqua e lo svolgimento delle future attività di manutenzione. Infine, sono stati ripristinati tre salti di fondo che erano stati danneggiati dalle ultime piene del torrente.

Il secondo intervento, avviato nel febbraio di quest’anno e conclusosi nei primi giorni di giugno, ha comportato il ripristino e la messa in sicurezza degli scoli a monte della Pedemontana Veneta con particolare riferimento al ricettore principale del torrente Igna, sempre in comune di Villaverla. In questo caso è stata effettuata la ricostituzione spondale con pietrame di pezzatura di 10-50kg per un totale di 15.000 tonnellate, sono state realizzate 2 rampe per le future manutenzioni, è stato realizzato il sentiero sulla sommità arginale e si è intervenuto sulla vegetazione in alveo per consentire il regolare funzionamento delle operazioni di manutenzione del corso d’acqua.

“Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta prosegue la realizzazione degli interventi per la riduzione del rischio idraulico finanziati dall’Ordinanza Commissariale 558/2018. Siamo impegnati quotidianamente per garantire la salvaguardia e al contempo, la valorizzazione del nostro territorio” ha dichiarato il Presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, Silvio Parise.

“Nell’ambito delle opere a difesa del territorio” – sottolinea l’Assessore regionale al Dissesto idrogeologico Gianpaolo Bottacin – “si tratta di due interventi che si sommano ai tanti già eseguiti e che risultano decisivi per aumentare anche la resilienza dei territori. In questo caso si tratta di lavori post Vaia, ma nel nostro piano regionale dei lavori numerosi sono anche i cantieri che, nella programmazione ordinaria, continuiamo a progettare nella quotidianità”.

Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, avente sede amministrativa a San Bonifacio (Vr), serve l’omonimo comprensorio di bonifica che si estende su un territorio pari a 172.998 ha, tra le province di Padova, Vicenza e Verona sul quale insistono 96 comuni. Attività principali sono l’approvvigionamento, l’utilizzazione e la tutela delle acque a prevalente uso irriguo, la difesa e la conservazione del suolo, la tutela del territorio e la connessa salvaguardia dell’ambiente. Spettano inoltre l’esecuzione delle opere di bonifica idraulica, la manutenzione ed efficienza dei corsi d’acqua, nonché l’esecuzione di interventi di sistemazione idraulica. Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta è nato con deliberazione della Giunta Regionale del Veneto nel 2009, a seguito dell’accorpamento dei Consorzi di Bonifica Medio Astico Bacchiglione, Riviera Berica e Zerpano Adige Guà.