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Silenzio e dolore ai funerali di Marco e Sergio. Donati occhi e cuore del tredicenne

Ha donato occhi e cuore mamma Francesca, affinchè la vita del suo Marco continui in qualche modo nel corpo di qualche bisognoso. Un gesto di generosità, che ha commosso i presenti all’estremo saluto di oggi pomeriggio a  Sergio e Marco Vicalvi, 13 e 41 anni. Padre e figlio strappati alla vita per un incidente in motocicletta venerdì sera a Marano, sulla nuova bretella della sp 349.

La chiesa parrocchiale di Chiuppano gremita di anime silenziose e addobbata con due grandi composizioni di girasoli ai lati dell’altare, ha fatto da cornice all’ultimo passaggio sulla terra dei due giovani scomparsi entrambi troppo presto.

A precedere l’arrivo dei due feretri un gruppo di motociclisti che hanno parcheggiato le moto tanto amate da Sergio e Marco ai lati della piazzetta antistante la chiesa. Le due bare in legno chiaro, coperte da cuscini di rose bianche, deposte vicine ai piedi dell’altare con in mezzo un grande cuscino di rose bianche a forma di cuore, per sottolineare il grande amore che ha sempre unito padre e figlio.

Una delle ultime persone ad entrare in chiesa è stata Francesca Bottecchia, mamma di Marco ed ex moglie di Sergio, con il quale pur essendosi separata aveva un rapporto meraviglioso. Nonostante il recente intervento alla tibia, Francesca è arrivata sulle sue gambe, sorretta da due stampelle che l’hanno aiutata a salire i gradini e percorrere la navata della chiesa da sola, affiancata da ciò che le rimane dei suoi affetti più cari. E’ entrata dopo di tutti perché si è concessa ad ogni amico di Marco e Sergio che si sono voluti avvicinare a lei per stringerla nel suo immenso dolore. E lei non si è risparmiata. Ha sorriso, abbracciato, accarezzato tutte le persone che le si sono proposte, in particolar modo i giovani cari amici del suo Marco, che per lei adesso rappresentano di sicuro molto di più che dei semplici compagni di scorribande del suo ragazzo.

Ha celebrato la funzione liturgica don Mariano Ronconi, presidente del Centro vicentino di solidarietà di Santorso, che ha detto: ‘Ci inginocchiamo davanti a quel Dio che ci ha annunciato la croce, ma ci è sempre vicino in ogni momento, come sicuramente era vicino a Marco e al suo papà nel momento della morte. Don Mariano ha affidato le anime di Marco e Sergio alla Madonna, la ‘madre di tutte le madri’.

Una cerimonia sobria, silenziosa. Anche se la circostanza avrebbe reso lecito qualsiasi impropero nei confronti di quel Dio che dalla sua croce osservava dall’alto le due bare coperte di fiori e l’immenso dolore dei familiari e degli amici dei due bikers, il silenzio ha imperato anche sulla folla di giovani dai quali in circostanze normali sprigionano risate e argento vivo. Non era tempo di ridere oggi, era il tempo di riflettere e pregare, per aiutare mamma Francesca a trovare forza e andare avanti nella sua vita.

La sua consolazione è sapere che Marco, il suo bambino, non ha iniziato il suo nuovo viaggio da solo, ma percorrerà la strada verso il paradiso stretto alla mano del suo papà.

Anna Bianchini