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Schio. Morti al posto dei vivi. Presunti brogli alle amministrative 2014: aperta inchiesta

La Procura di Vicenza ha aperto un’inchiesta su presunti brogli alle scorse amministrative di Schio. La storia è davvero incredibile perchè pare che per comporre una lista d’appoggio all’ex candidato sindaco Dario Tomasi, più di una persona deceduta abbia firmato. Significherebbe che qualcuno, vivo, ha utilizzato nomi di persone morte per comporre la lista di cui ancora si sconosce il nome.

Nei giorni scorsi, i carabinieri hanno eseguito un sopralluogo al Comune di Schio per acquisire degli atti che serviranno agli inquirenti per fare luce sulla vicenda che, se riscontrata, è assai inquietante. Arrivare a falsificare delle firme per comporre una lista è già grave, ricorrere all’utilizzo di nominativi di persone morte lo è ancora di più.
Tutto sarebbe partito nei mesi scorsi, dopo un esposto anonimo. Quindi, la delega ai militari di avviare le indagini. L’altro giorno, l’arrivo degli investigatori e l’acquisizione di documentazione dall’ufficio elettorale. Si tratta di carte che dovranno essere spulciate e passate sotto la lente d’ingandimento per dare consistenza a quelle che per ora sono solo sospetti di reato.
Le indagini sono appena iniziate e non ci sarebbero ancora persone indagate. Il fascicolo aperto dai magistrati vicentini è contro ignoti.

di Redazione Thiene on line