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Il ‘Caso Teppa’ diventa un caso nazionale. Il Ministero:’Segnalato nome dall’Anpi’

Il caso Teppa e la medaglia al partigiano che partecipò all’eccidio scledense continua a fare notizia e anche oggi, le cronache nazionali parlano dell’onorificenza, che ha scatenato il putiferio e che ha scosso anche la politica locale. Ieri sera, il sindaco Valter Orsi ha riunito i suoi capigruppo perchè venga presentata una mozione sul grave accaduto, che forse vuole arginare facendo in modo che quel riconoscimento al partigiano venga revocato. Pare abbia mosso mari e monti, ma dal Ministero la risposta è stata picche.

Il nome di Valentino Bortoloso sarebbe stato proposto dall’Anpi e la pratica avrebbe fatto la solita trafila, che tutti i comuni d’Italia conoscono bene, quando arriva la comunicazione della cerimonia che per ‘Teppa’ si è svolta giovedì mattina, in Prefettura a Vicenza. A conferire la medaglia al partigiano è stata l’assessore Anna Donà, che da giorni, cerchiamo di contattare, ma che dopo averci risposto ‘chiamatemi in orario d’ufficio’, non ha più battuto colpo.

Quello che volevamo sapere, essendo giornalisti e per non sparare sentenze, è se quando si è recata a Vicenza dal prefetto  Eugenio Soldà era a conoscenza del nome del destinatario del riconoscimento passato poi, dalle sue mani in rappresentanza del Comune di Schio.

Se, indossando la fascia tricolore, quando ha guardato in faccia quel vecchietto da decorare, si è resa conto chi fosse.
Il primo cittadino Valter Orsi, subito dopo la diffusione della notizia che ha fatto il giro dell’Italia in poche ore, si è preoccupato di diramare un comunicato stampa per dissociarsi da quanto fatto dal suo assessore, che però, non ha dichiarato nulla. ‘Non sapevo che la medaglia fosse destinata a Bortoloso – ha detto Orsi – altrimenti non avrei mandato un mio amministratore a conferirla’.
N.B.