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Ineffabile come le farfalle in pancia, si vive ma non si spiega

Come si può descrivere quell’emozione bella, che coglie all’improvviso stampando  un sorriso beota in faccia?
Raramente ci si riesce, perché si sta vivendo un momento incredibile, ineffabile.
In punta di lingua, con delicatezza, per spiegare ciò che non si riesce a dire.

Ineffabile è un aggettivo, che deriva dal latino ‘ineffabilis’, composto di “in” non ed “effabilis” dicibile, a sua volta unione di “ex” fuori e “fari” dire.

Ineffabile è indicibile, racchiude in sé quello che  non si può esprimere o manifestare con le parole, specialmente in riferimento a sensazioni o sentimenti piacevoli.

E’ tutto il contrario di ciò che si può definire.

Di fronte alla straordinarietà di una persona che sorprende, lasciando a bocca aperta, le si può dire in modo scherzoso “come sei ineffabile”.
Vivere un momento di gioia, al quale non si riesce dare un contorno ben definito, diventa un pezzo di vita ineffabile: fatto di attimi indescrivibili, che non si riescono ad incastrare in una descrizione ben precisa.

P.V.