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Fantasie sessuali: uno spazio segreto della propria intimità

L’attività fantasmatica gioca un ruolo fondamentale nella vita sessuale delle persone in quanto rappresenta tutti quelli aspetti dell’immaginario, dell’attesa e del desiderio che nella società attuale vengono messi in secondo piano rispetto a quelli più concreti e prestazionali. Il termine fantasia deriva dal latino phantasĭa e dal greco ϕαντασìα che deriva da ϕαìνω che significa mostrare. Corrisponde alla capacità di creare immagini e di rappresentare cose o fatti corrispondenti o meno alla realtà.

Le fantasie sessuali sono espressione della vita interiore ed accedono alla parte emotiva risvegliando il desiderio, non vanno considerate come qualcosa di patologico ma come un’attività normale dell’organismo, a meno che non diventino talmente invasive da compromettere gli altri ambiti della vita e da diventare la condizione indispensabile per raggiungere il piacere. Si tratta di evocare delle immagini, pensieri o scene sessuali principalmente durante il rapporto sessuale, il coito o la masturbazione, conducendo spesso all’orgasmo.
Le fantasie sessuali possono essere semplici o complesse e possono generare piacere ma anche tensione e turbamento.

Far ricorso a fantasie sessuali può rappresentare un modo per evadere dalla realtà quotidiana che a volte può essere troppo dura e faticosa, per scaricare le tensioni e dare sfogo ai propri desideri sfuggendo regole morali e sociali.
Fantasticando si può anche entrare maggiormente in contatto con le proprie sensazioni, pulsioni e desideri abbassando la soglia di inibizione e rompendo gli schemi ripetitivi della routine quotidiana. Il fantasticare può avere inoltre una funzione creativa che aiuti il rapporto sessuale in una fase di monotonia.
Nasce spontanea la curiosità di sapere se c’è differenza tra fantasie sessuali femminili e maschili e sono state rilevate differenze qualitative più che quantitative. Il professor Dacquino, psichiatra e docente di antropologia all’Università pontificia di Torino, infatti, dichiara che la differenza fondamentale consiste nei contenuti, di tipo vouyeristico nelle donne come per esempio di essere desiderate da più uomini e di tipo esibizionistico negli uomini che desiderano essere ammirati nella loro potenza. Gli uomini parlano più liberamente rispetto alle donne che spesso si domandano se devono o meno parlarne con il proprio partner.

Non ci sono regole fisse, dipende dalle situazioni e dalle personalità dei partner che potrebbero non comprenderle, fraintenderle oppure ritenerle eccitanti. La maggior parte delle persone però s’imbarazza a parlare delle proprie fantasie erotiche e preferisce nasconderle in modo che rimanga un aspetto segreto della propria intimità.

Lo sapevi che…

Da una ricerca condotta dal centro studi e ricerche in Psicologia Emotocognitiva pubblicata sulla rivista online psyreview sulle fantasie sessuali maschili e femminili, il 36% ha fantasie di gruppo, il 10% fantasie di situazioni (per esempio fare sesso in luoghi insoliti), il 10% di prestazione, il 5% esibizionistiche, il 5% di dominazione o sottomissione sessuale (per esempio bondage) e il 4% fantasie omosessuali.

Il libro “Le 1.001 fantasie erotiche e selvagge della storia” scritto da Roser Amills (Algaida, 1974) comprende molteplici fantasie sessuali di personaggi famosi come artisti, scrittori, politici, attori fra i quali Albert Einstein, Marilyn Monroe, Warren Beatty, Jorge Luis Borges, Julio Iglesias, Madonna, Naomi Campbell, Courtney Love, Frida Kalo o Amy Winehouse etc…

Da una ricerca dell’università di Montreal condotta su 1517 soggetti adulti del Québec (799 uomini e 718 donne di età media 30 anni) emerge che la maggior parte delle donne (dal 30 al 60 %) ha fantasie erotiche inerenti la sottomissione come ad esempio essere legate e costrette ad avere rapporti, gli uomini invece inerenti il sesso a tre