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Auto. In Italia il mercato dell’usato cresce, età media 10 anni

In Italia, nei primi 10 mesi dello scorso anno cresce il mercato dell’usato con una quota dell’8,7% (dati Unrae). Stando a un’analisi Di Carfax, fornitore di servizi sulla storia dei veicoli usati, l’età media dei veicoli cercati si aggira sui 10 anni, risultando inferiore a quella del parco circolante italiano, che si attesta a 12 anni e sei mesi. Non solo, tra i sette marchi più analizzati su Carfax, la media si abbassa ancora di più, con veicoli usati che hanno dai quattro ai sei anni per i brand Bmw, Audi, Mercedes, Volkswagen, Ford e Alfa Romeo. Tra le auto di più vecchia immatricolazione, invece, rientrano molte Fiat che arrivano anche fino a 14 anni. Poche le sorprese per i brand più cercati, che vedono in testa i costruttori italiani e quelli tedeschi. Tra i più popolari degli ultimi dodici mesi, infatti, troviamo Fiat, Bmw, Audi, Mercedes-Benz, Volkswagen, Ford e Alfa-Romeo. Entrando nel merito dei modelli più gettonati e dei report più richiesti nel 2023, ci sono: Volkswagen Golf, Fiat Panda, Fiat 500, Audi A3, Fiat Punto, Alfa Romeo Giulietta, Audi A4 e Ford Fiesta. Carfax ricorda poi i rischi più comuni in cui si può incorrere quando si acquista una vettura usata. A livello generale, ben un’auto su cinque di tutte quelle oggetto del report presenta almeno un potenziale problema, come aver subito un danno (14%) o un incidente (9%). Seguono, tra le informazioni da tenere in considerazione per effettuare una scelta informata e consapevole, le importazioni.

Per Marco Arban, direttore del Business Development & Data Procurement di Carfax, “la panoramica che abbiamo ottenuto si riferisce alla ricerca di auto usate sul nostro portale. Se rapportiamo questi dati all’intero parco circolante otteniamo cifre impressionanti. Infatti, in Italia circolano 40 milioni di veicoli: se il 20% ha una storia di incidenti o danni, significa che ben 8 milioni di auto presentano rischi. Informarsi a fondo prima di acquistare un’auto usata permette di compiere scelte maggiormente consapevoli, basate sulla valutazione più esaustiva possibile di parametri rilevanti. Soprattutto, consente di tutelarsi maggiormente da rischi nascosti per un investimento significativo per i consumatori”.