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Il governo vuole multe proporzionate al reddito

Multe in base al reddito: è la proposta del viceministro dei trasporti Galeazzo Bignami , a proposito della revisione del codice della strada annunciata dal Matteo Salvini.  “Chi ha un reddito dieci volte superiore a quello di un operaio, se gli applichi la stessa sanzione avrà un’afflizione marginale. Quindi la multa va correlata al reddito. Ci stiamo lavorando, sono convinto che il tema vada approfondito. Non è un esproprio proletario, resta fermo il principio dell’afflizione ed è anche una misura con funzione deterrente”.

In Finlandia le sanzioni sono commisurate al reddito, senza limite. In Norvegia se si viene sorpresi ubriachi al volante sono previsti il sequestro del veicolo, il ritiro della patente e l’arresto. Le tre cose possono anche scattare tutte e tre insieme, gli elementi vanno modulati in base alla situazione. Un conto è se viene sorpresi in un parcheggio, altra cosa se si sta invece viaggiando in autostrada. Inoltre, l’eccesso di velocità non pagato subito può superare i mille euro. Da qui la dissuasione a comportamenti irregolari.

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