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Schio. Finalmente si accendono le luci dello stadio Nelson Mandela

Dopo l’approvazione del progetto illuminotecnico dello stadio del rugby Nelson Mandela, da parte dell’Agenzia Regionale per la Protezione e Prevenzione Ambientale, il nuovo campo di gioco può essere regolarmente utilizzato anche per le attività serali di allenamento degli atleti del RAV – Rugby Alto Vicentino, società concessionaria dell’impianto.

Il parere positivo dell’Agenzia Regionale sulla rispondenza dell’impianto dello stadio alle normative sull’inquinamento luminoso, datato 12 maggio 2016, ha di fatto e di diritto sbloccato la difficile situazione in cui la struttura e la società si trovavano da qualche mese.

Nella serata di martedì 17 maggio, è stata quindi eseguita la prima accensione dell’impianto di illuminazione del campo del rugby, relativamente ai 10 fari destinati all’attività di allenamento.

E’ stata effettuata la regolazione del puntamento dei fari stessi, cd. di tipo asimmetrico, omologati per il completo abbattimento del flusso luminoso verso l’alto, causa, appunto, dell’inquinamento luminoso.

Sono state eseguite le misurazioni ed è stato verificato che le emissioni sono entro i limiti prescritti dalla legge.

“Al di là delle tante situazioni burocratiche che hanno contraddistinto il percorso di consegna dello stadio Nelson Mandela – dichiara Aldo Munarini assessore allo sport – situazioni legate ad un fallimento che ne aveva compromesso in maniera evidente la possibilità di esecuzione dei lavori nei tempi definiti dall’appalto, e senza entrare troppo nei tecnicismi e nelle criticità, che proprio a seguito di questo fallimento abbiamo dovuto affrontare, volevo semplicemente esternare, a tutti quelli che si sono adoperati per raggiungere questo risultato, le mie più sincere congratulazioni per l’impegno che ognuno ha profuso per arrivare a collaudare l’impianto di illuminazione dello stadio. Questo risultato ha consentito di fatto alla società che lo gestisce in concessione, RAV – Rugby Alto Vicentino, di poter cominciare a pianificare in maniera più consona le proprie attività sportive a servizio dei tanti giovani del territorio, che con lo sport vogliono crescere, in ambienti sicuri e di elevata qualità, com’è appunto lo stadio Nelson Mandela di via del Redentore. Questo l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ed averlo ottenuto è per noi una soddisfazione da condividere con l’intera Città, che vuole essere parte attiva dei progetti che questa amministarzione mette in campo per farla crescere in maniera sempre migliore.”