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Arsiero-Malo-Piovene, ecco come i ‘furbetti’ del reddito di cittadinanza hanno ingannato l’Inps

Ad Arsiero non si fa che parlare d’altro: di questa presunta furbetta del reddito di cittadinanza, che pur essendo proprietaria di 26 immobili, tra fabbricati e terreni, aveva dichiarato all’Inps di essere nulla tenente. Nel mirino della guardia di finanza è finita Margherita Filosofo, 54 anni, di Arsiero. Il suo nome è tra quello dei 13 indagati di una maxi operazione, che tra i 5mila vicentini che percepiscono il sussidio di cittadinanza elargito dallo stato Italiano, non avrebbe avuto diritto. Il caso dell’indagata di Arsiero che rischia il processo è stato seguito dai militari delle Fiamme Gialle di Schio, che hanno scoperto come la donna avesse avuto in questi mesi la somma di 7500 euro, attestando il falso, nel presentare la pratica all’Inps.

Tra gli indagati, anche la maladense Cristina Savegnago, 27 anni, che avrebbe dichiarato una situazione anagrafica da quella reale: avrebbe negato di vivere con i nonni, che a loro volta percepiscono la pensione. Dovrà rispondere di aver ottenuto 7mila euro di reddito di cittadinanza pur non avendo i requisiti di legge, mettendo nero su bianco il falso. C’è anche il piovenese Adrian Florin, 36 anni,  che pur di percepire illecitamente il sussidio di povertà, avrebbe attestato di pagare un affitto inesistente e di possedere un’autovettura. Sarà costretto a restituire la somma di 20mila euro.

Tra i 13 indagati, anche un pensionato di Cassola, che avrebbe nascosto una vincita al gioco, che gli aveva fatto aumentare il reddito. E ancora un barista di 48 anni, Sergio Beggio di Altavilla , che avrebbe omesso di comunicare  di essere diventato legale rappresentante di un bar.

In tutta la provincia di Vicenza, sono 5mila i destinatari del reddito di cittadinanza.

di Redazione AltovicentinOnline