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Eva Pevarello, talento, emozione e dolore come opportunità. E’ lei la vincitrice morale del Premio Thiene

Con tutto il rispetto per i pensionati di Età Serena, probabilmente il premio Thiene sarebbe dovuto andare a Eva Pevarello, la giovane cantante di Thiene dal talento musicale che ci ha fatto vivere emozioni intense per settimane. Più di ogni altra ha portato alto il nome di una cittadina ancora giovane, dal cuore pulsante come quello di Eva e con una storia di sacrificio e dolore, che vede il riscatto nella determinazione di chi crede in se stesso. Eva Pevarello è arrivata terza a X Factor, il talent show di Sky con cui è decollata nel firmamento della musica italiana.

Per lei, cresciuta all’Istituto musicale Città di Thiene, s’intravede un futuro di successo, come lo è già il suo inedito. Oggi era a Thiene per la consegna del Premio Thiene. Non è voluta mancare all’evento della  città che l’ha sostenuta in questi mesi di gara, dove le sue performance hanno toccato le corde dell’arte, l’anima di una giuria, che l’ha portata avanti fino alla sera della finale ed il cuore di chi l’ha ascoltata mentre lei, come un ‘animale da palcoscenico’, ha alternato momenti di grinta tipica da rock star alla dolcezza della sua voce leggiadra come un usignolo. Un mix che rende unica Eva Pevarello, che si era già presentata ai provini di X Factor. Non ce l’aveva fatta, ma non si era persa d’animo. Eva è ritornata per sbaragliare tutti, per dare dimostrazione di quello che allora non era stato compreso di lei.

Nel frattempo, una malattia le ha fatto capire il senso della vita. Il dolore e la forza, il coraggio di una giovane donna che non molla e che ama vivere a tutti i costi hanno  avuto la meglio su tutto. Il dolore della sofferenza per un dramma vissuto e per fortuna superato è stato come un’opportunità per la nostra concittadina, che è arrivata terza a X Factor, ma che è sicuramente la donna dell’anno per Thiene e per tutto l’Alto Vicentino.

Ecco perchè forse il premio Thiene andava dato a lei.

Natalia Bandiera

Quando gli angeli cantano…

E poi gli angeli si mettono a cantare… Quando tutto intorno si fa silenzio, e la noia sembra avere la meglio, quando ti distrai perchè le emozioni come gli occhi si spengono, …gli angeli iniziano a cantare. E se cantano gli angeli gli occhi si riaprono e le emozioni rivivono, la noia lascia piano la mente e il cuore batte forte e ama. Quando cantano gli angeli l’anima si commuove e la pelle trema le lacrime cercano di vincere e la forza di resistere cede e si arrende. Oggi ha cantato Eva in un teatro bello come la sua voce, nella sua città, tra la sua gente, con la sua voce, con il suo cuore.

Oggi abbiamo ascoltato Eva che a Natale ha cantato per noi con le sembianze di una donna guerriera e lo sguardo di una bambina. E il centro del cuore è esploso e si è spalancato ad una voce innamorata, della vita e della musica, della gioia e del dolore, che insegna e che lotta. Senza ali e con la forza dei desideri, senza aureola e con la potenza dei sogni con la melodia che scuote i sensi, con le note che scandiscono i giorni. Un angelo che ha sfidato l’inferno e ha vinto, per se, per la sua grinta, per poter volare ancora, sempre più in alto, tra gli angeli e gli dei. Con la dolcezza di chi ha sofferto e i segni e i disegni del suo tempo perchè dopo ogni volo scende e cammina tra la sua gente e si lascia amare. Ed è stato grazie a Eva che dopo tanto tempo, dal fondo del teatro di nascosto e con pudore, tra le mani e i brividi… qualcuno ha pianto.

Andrea Sperelli