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Schio. Al via la mostra ‘Uncommon places’: artisti che espongono l’accelerazione

Venerdì 15 aprile alle 18, a Palazzo da Schio, sarà inaugurata la mostra ‘Uncommon places (luoghi non comuni), an acceleration aesthetics’.

Un progetto artistico di Manon Comerio, a cura di Camilla Boemio, che prevede la partecipazione di una serie di artisti che, attraverso le proprie opere, proporranno il paesaggio naturale e quello urbano in un’altra dimensione, quella dell’immaginario, in uno stato di accelerazione estetica.
Un immaginario che davanti allo spettacolo naturale non cerca semplicemente ‘l’altro’, ma  evidenzia i modi per integrare più visioni.

Luca Campignotto, Olaf Otto Becker, Davide Bramante, Juliane Eirich, Andrea Galvani, Hiroyuki Masuyama, Regine Petersen e Alvaro Sanchez-Montanes espongono in un contesto inedito, ricco di storia e di suggestioni.

Palazzo da Schio diventa la ‘venue’ di una mostra di analisi che nasce dall’interazione dall’ideatrice del progetto Manon Comerio e la curatrice-teorica Camilla Boemio.

Le opere propongono una visione di un tempo senza tempo, dove le immagini si sovrappongono raccontando di paesaggi scomposti dai quali fuoriescono storie parallele, elementi vernacolari e rimandi di costruzioni estetiche geo-temporali.

Artisti che parlano di accelerazione, di rivoluzione industriale e francese, di fretta e passione per il futuro, di emancipazione e perfezionamento.

Il processo di trascendimento del presente viene in parte assolto nella mostra con la narrazione di lavori poliedrici composti da scenari diversi: dalla serie Broken Line e Ilulissat di Olaf Otto Becker, a Regine Petersen con Find a Fallen Star, a Luca Campigotto con una selezione di paesaggi estrapolati dalle sue note serie, la San Pietroburgo di Davide Bramante, all’inedito lavoro per l’Italia dello Spagnolo Alvaro Sanchez Montanes,ad una serie di opere iconiche dell’artista Andrea Galvani, fino a Hiroyuki Masuyama con un allestimento site-specific e alla Tedesca Juliane Eirich con una selezione delle serie Korea Diary e Itoshima.

Camilla Boemio è la curatrice di Diminished Capacity il Primo Padiglione Nazionale della Nigeria alla 15esima International Architecture Exhibition La Biennale di Venezia.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 15 maggio, vede le collaborazioni con le gallerie Studio la Città di Verona, Artericambi di Verona, Bugno Gallery di Venezia e Anteprima D’Arte Contemporanea di Roma.

Orari di apertura da martedì a venerdì dalle 10 alle 18 e sabato e domenica dalle 10 alle 19.

Per informazioni contattare manon.comerio@gmail.com oppure il numero telefonico 393 7663322.