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Schio. Paesaggi e scritture esaltano il territorio. Al via ‘Il segno e il passaggio–utopia della scrittura’

Dal 10 al settembre al 30 ottobre, Palazzo Fogazzaro di Schio ospiterà la mostra ‘Il segno e il passaggio – utopia della scrittura’, a cura di Armando Bertollo e Paolo Donini.

Sedici artisti e poeti, dei quali undici veneti, offrono una lettura inedita e sorprendente del paesaggio come traccia antropologica attraverso i linguaggi di arte e letteratura.

Il comune di Schio, in collaborazione con Apuntozeta.name/Linguaggi dall’Alto Vicentino e Associazione Culturale Luna Nordestina, ospita la rassegna di scrittura e forme dei linguaggi artistici contemporanei, nell’ambito delle manifestazioni selezionate per ‘Spazi di Confine’, il tema culturale 2016.

A Palazzo Fogazzaro si potranno ammirare le opere di Lorenzo Barani, Renata Berti, Armando Bertollo, Anna Boschi, Roberto Cogo, Giuliano Dal Molin, Flavio Ermini, Giorgio Fiorenzato, Angelo Gentile, Stefano Guglielmin, Gian Paolo Lucato, Nanni Menetti, Antonio Noia, Ida Travi, Angelo Urbani, Sergio Zanone.

“Il paesaggio coincide con l’impronta degli atti materiali che lo connotano e lo hanno attraversato – ha spiegato Paolo Donini, direttore artistico – ed emerge come aspirazione degli atti immateriali, progetti e sogni che lo abitano o lo hanno abitato. La mostra intende fornire un’occasione di confronto con una pluralità di espressioni artistiche e letterarie sul tema del paesaggio inteso in chiave contemporanea di riflessione sulla realtà e di argomentazione propositiva in una logica di confine tra natura e cultura, tra biografia del singolo e condivisione collettiva attraverso il linguaggio visivo, di assunzione dei dati di realtà materiale ereditati e delle direttrici simboliche ideabili per il futuro”.

Il pubblico sarà invitato a passeggiare e osservare, smarrirsi e ri-orientarsi, dunque, in un ambiente  ricco di scritture, voci, suoni, segni, pitture, sculture, fotografie, video, installazioni. Un percorso che suggerisce riflessioni e meditazioni sul confine, o meglio, sullo sconfinamento del paesaggio da complesso di segni della natura a rivelazione di pensieri e linguaggi dell’uomo, dove l’arte e la  scrittura nascono   dalla relazione tra esperienza vissuta interiore ed esperienza sensibile fatta di ascolto e osservazione delle cose e dell’ambiente. Non meno importante sarà cogliere anche le coordinazioni, le interferenze, le consonanze tra le varie opere (molto differenti tra loro  per mezzi e tecniche di realizzo), allestite in modo da stimolare  a più livelli la percezione e i sensi del pubblico.

La  rassegna, già presentata a Pavullo nel Frignano nel 2011, propone tre eventi: il 10 settembre alle 18, nell’ambito del vernissage, la performance dell’artista Damiano Fina, il 2 ottobre alle 17, la seconda data vicentina del ‘Concerto per voce e liuto’ di Patrizia Laquidara e Ilaria Fantin, il 29 ottobre alle 17 una tavola rotonda con i curatori e gli autori.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero. L’esposizione sarà visitabile il sabato, la domenica e  festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Su prenotazione visite guidate per gruppi e scolaresche.

Per informazioni rivolgersi a Ufficio Promozione del territorio, tel. 0445 691392, www.comune.schio.vi.it oppure www.apuntozeta.name