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Torna ‘Parole a Confine’, letteratura e oltre a Carrè, Chiuppano e Caltrano

Torna ‘Parole a Confine’, festival della letteratura, a Carrè, Chiuppano e Caltrano. Riparte il 10 ottobre ispirandosi alla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia, deportata ad Auschwitz.

“Viviamo sempre più dentro a una campana di vetro- spiegano gli organizzatori-Ci siamo detti, quando stavamo preparando l’edizione 2020 di Parole a Confine, che doveva partire lo scorso aprile. Chiusi, separati dal mondo, tendiamo a concentrarci su di noi. E cadiamo vittima di un ego che ci divide dagli altri e ci espone a strumentalizzazioni e manipolazioni.
Siamo partiti da qui e abbiamo sentito il bisogno di ancorarci al potere della memoria. Non del ricordo fine a se stesso, ma della memoria che costringe l’individuo a vivere sulla propria pelle le esperienze degli altri, a sentirne il peso, il dramma, l’ingiustizia, così come la gioia, l’entusiasmo, la speranza. Quella memoria che scandalizza, scalda, avvicina e fa fiorire il bisogno di appartenenza ed azione.
Laura Moretto, la nostra grafica, già ad aprile aveva sintetizzato questo nostro sentire nell’immagine di un barattolo chiuso, dentro il quale, tuttavia, fioriscono piante. Una incubatrice che non soffoca, ma induce alla elaborazione dei ricordi. E ci porta nel mondo. Dopo la pandemia e il lockdown, il tema che avevamo scelto, è diventato ancora più attuale. E l’immagine di Laura quasi profetica. Dopo mesi di pareti, finestre chiuse, barriere di plexiglass, contatti virtuali, c’è bisogno
di rompere il vetro. E uscire fuori, cauti ma convinti che non possiamo vivere rinchiusi. Che il tempo dell’incubazione deve nutrire il senso dell’altro e non dell’ego. Perché Parole a Confine è apertura, coraggio, voglia di incontri”.

Il barattolo sta finalmente per aprirsi
Dal 10 ottobre, i territori di Carrè, Chiuppano e Caltrano torneranno infatti ad essere luoghi di incontro, contatto, presenza.
L’apertura del Festival è affidata, il 10 ottobre, alle 20.45, nell’Auditorium di Chiuppano, a Marta Cuscunà, autrice e perfomer di teatro visuale, una delle voci più originali e sferzanti del panorama italiano. Che ci scuoterà con le sue pupazze e il suo ‘E’ bello vivere liberi’. Lo spettacolo, Premio Scenario per Ustica 2009, è ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia, deportata ad Auschwitz. Nella speranza che questa storia si depositi tra le nostre cellule e ci faccia sentire il bisogno di essere liberi, reattivi, critici e vivi.
Mercoledì 14 ottobre, alle 20.45, al Centro Culturale Caradium di Carré, Stefano Zattera presenterà la sua graphic novel ‘Il buco noir’, storia di dittatura ed assenza di memoria, resistenza e riscatto. Il tutto nell’inconfondibile stile post apocalittico e pop di Stefano Zattera.
Sabato 17 ottobre, alle 20.45, nella palestra di Caltrano, sarà la volta di ‘L’Aura’, in uno spettacolo acustico per piano e voce. Lei, con la sua potenza sofisticata e i suoi testi, che mescolano poesia e pop, percorrerà quei conflitti dell’io che si tormenta, interroga, soffre e torna a sentire. E così a vivere.
Giovedì 22 ottobre, alle 20.45 nella sala parrocchiale di Caltrano, Giuseppe Mendicino presenterà ‘Portfolio Alpino: orizzonti di vita, letteratura, arte e libertà’, racconto di uomini e donne che hanno tenuto fede con caparbietà alla voglia di libertà. Tutti appassionati di montagna, riflessivi, capaci di passare dalla solitudine del silenzio all’azione e all’impegno, come Mario Rigoni Stern, autore prediletto da Mendicino.
Venerdì 23 ottobre sarà la volta di Giorgio Scianna che, all’Auditorium di Chiuppano, alle ore 20.45,
presenterà il suo libro ‘Cose più grandi di noi’. Per raccontare gli intrecci tra Storia e storie, vita pubblica e
privata, terrorismo e relazioni familiari. E ripercorre gli anni di piombo guardandoli dalle mura domestiche,
vivendone così le sfaccettature più personali, intime, spesso contraddittorie.
Il 24 ottobre, il finale del festival è riservato a ‘Dente’ e al suo concerto acustico, nella palestra delle
scuole elementari di Carrè, alle 20.45. Parole a Confine si affida ai suoi giochi di parole, al suo bisogno di
uscire dal guscio, di farsi ispirare dalla strada, dai muri, dalle città, dalle cose che incontra. Dalla sua voglia di
trasformare i silenzi dei ricordi in scoperta.

spazio ai più giovani
Parole a Confine è anche, come sempre, Festival dei Ragazzi, che quest’anno è ispirato a Gianni Rodari.
Incontri, spettacoli, racconti notturni, letture in lingua originale, un magazine riservato ai ragazzi, una
antologia rodariana per festeggiare la leggerezza di questo maestro delle idee e il potere della sua fantasia.
Che libera, unisce, varca confini e diversità.

Info. Tutti gli incontri e gli spettacoli si svolgeranno nel rispetto della normativa anti-Covid19. Ingresso solo con
mascherina, previo rilevamento della temperatura. Posti con distanziamento. Prenotazione obbligatoria on
line al sito www.paroleaconfine.it, oppure presentandosi alle biblioteche di Caltrano, Carrè, Chiuppano in
orario di apertura. I biglietti saranno acquistabili sia online, sia nelle biblioteche. La vendita in loco, la
sera dello spettacolo, sarà effettuata solo in caso di disponibilità.  Prenotazioni e vendite apriranno il 25 settembre. Per info e dettagli: www.paroleaconfine.it, pagina Facebook ParoleAConfine, twitter paroleaconfine o nelle biblioteche di Caltrano, Carré, Chiuppano.

a cura ufficio stampa Comune di Carrè