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Asiago. Caos neve: ‘4 ore in coda, mai più in Altopiano’. Il Sindaco: ‘Il Costo è provinciale’

“Incapaci e impreparati. Ad Asiago non ci tornerò mai più”.

A metterlo nero su bianco in un lungo e focoso scritto giunto anche alla redazione di AltoVicentinOnline, è il Signor Masiero di Padova, che per la Festa dell’Immacolata ha deciso di trascorrere una giornata sulla neve con la famiglia nel comprensorio altopianese e che nel day after ha preso carta e penna per ‘sfogare’ la rabbia di una giornata guastata.

Una giornata impegnativa quella di ieri, con una perturbazione nevosa ampiamente annunciata: previsioni che non solo non hanno fatto desistere molti avventori a salire verso l’Altopiano, ma che in molti casi non sono servite nemmeno come campanello d’allarme per coloro che nonostante gli obblighi di legge, si ostinano a percorrere manti stradali ghiacciati senza adeguati pneumatici o catene da neve.

Quello che doveva essere un momento di spensieratezza e di relax tra le vie addobbate a festa e la magia dei fiocchi di neve, si è rivelato quindi un pomeriggio di passione specie al momento del rientro con code chilometriche ed il Costo ad un certo punto paralizzato per incidente.

“Ieri mattina partiamo da Padova alle 9.30 e in un’ora di macchina arriviamo al Kaberlaba”- racconta Masiero con parole che sono accuse al vetriolo e che qui rendiamo in sintesi – “per far provare per la prima volta l’ebbrezza alla di scendere con lo slittino e vedere la neve in montagna alla nostra piccola. Alle 12 (invece di scendere subito in pianura, grave errore nostro) abbiamo deciso di fermarci a mangiare ad Asiago contribuendo all’economia del turismo dell’ altopiano. Alle ore 13.20 finiamo di mangiare e uscendo a fumare una sigaretta prima di ripartire vedo passare 3 (dico tre!) veicoli spartineve con le pale alzate nonostante le strade fossero completamente bianche. Partiamo per scendere e subito davanti al Consorzio facciamo fatica a salire con la macchina che pure aveva ruote invernali. Al primo tornante parte la coda: stiamo incolonnati con la neve che scende sempre più forte dalle 13.45 fino alle 16, tutto questo tempo per fare solo 5 chilometri e non arrivare neanche a Tresché Conca. In questo lasso di tempo sono passati 2 mezzi spartineve solo in senso opposto cioè verso Asiago, noi invece bloccati senza nessun aiuto nemmeno da parte delle poche forze dell’ordine presenti”.

A dare risposta al turista ormai perduto, il Sindaco Roberto Rigoni Stern, amareggiato per la facilità con cui si critica e molto meno si apprezza al contrario una macchina organizzativa che nonostante una nevicata che a fine evento ha portato ad accumuli prossimi ai 40 centimetri, almeno nel capoluogo e per quanto di competenza comunale ha risposto con efficienza: “Mi pare che le lagnanze di questa persona riguardino lo stato della Strada del Costo sulla quale il Comune di Asiago non ha alcuna competenza essendo provinciale. Il Comune di Asiago non ha nemmeno competenze sull’Arma dei Carabinieri e neppure sul soccorso stradale che vengono tirati in ballo. Mi limito a dire, però, che se si è al corrente di una grave perturbazione in arrivo, si deve essere pure consapevoli dei disagi che questa crea. Non commento poi le altre affermazioni dello scrivente, per le quali mi riservo di valutarne il contenuto diffamatorio a tutela dell’immagine della Città di Asiago”.

Colpa dei Comuni? Colpa della Provincia? Colpa della neve che è bella solo quando dura poco? Un vecchio e colorito adagio popolare diceva, tra l’altro, che ‘spalare la neve finché nevica, è tempo perso’.

Un modo forse un po’ irriverente per ricordare a tutti che aldilà delle responsabilità, ci sono buon senso e consapevolezza: di sapere dove si sta andando e di valutare se i mezzi con cui si sta andando sono idonei e adeguatamente attrezzati per la situazione.

A buon intenditor…buona nevicata.

M.Z.