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Thiene. “Il Parco Sud? E’ la nostra Salerno- Reggio Calabria”

“Anche Thiene ha la sua Salerno-Reggio Calabria. E si chiama Parco Sud”. Poche parole, per riassumere un argomento che pare stare a Thiene come la famosa autostrada che unisce la città campana al capoluogo calabro, o come il ponte sullo stretto di Messina, pozzi di San Patrizio dai quali escono soldi, proroghe e contratti, sulla base di progetti che non vengono realizzati.

E’ dura l’accusa che Renato Corrà, presidente dei commercianti del centro storico ed ex amministratore a Thiene, muove nei confronti dell’amministrazione comunale del sindaco Giovanni Casarotto, colpevole a suo dire, di non voler andare a fondo con la realizzazione del Parco Sud, continuando ad andare incontro alla ditta che avrebbe dovuto eseguire i lavori della cittadella sportiva in cambio di metrature commerciali, rinegoziazione del debito e ricalcolo dei valori con adattamento al mercato edilizio in crisi.

Un progetto che dura da anni, che vede protagonista dell’accusa di Corrà anche la precedente amministrazione targata MariaRita Busetti e Lega Nord, che “aveva concesso la commercializzazione dell’area Ex Distilleria Fabris per la realizzazione di negozi su modello Arcade di Klagenfurt – ha spiegato Corrà – non tanto per il bene del commercio quanto per spingere le banche ad avere un occhio un riguardo nei confronti della ditta, che necessitava di garanzie per ottenere il credito”. Area che di recente è stata ‘squalificata’ ad area non commerciale, vista anche la viabilità centrale che non permetterebbe traffico an ancora maggiore densità.

La realizzazione del Parco Sud prevede di base il completamento delle strutture dello stadio, gradinate intorno al campo da gioco e tribuna principale, magazzini, spogliatoi e tutto quanto necessari ad una cittadella sportiva degna di una cittadina come Thiene. Da anni il progetto è in corso, visto e rivisto più volte a causa della situazione della ditta che detiene l’appalto e che, in tutti questi anni, non è riuscita a portare a termine i lavori a causa di problemi finanziari che hanno chiamato in causa l’amministrazione, alla quale è stato richiesto di rivedere il progetto. Ma non solo. La giunta ha dovuto (e ritenuto opportuno) concedere 4mila metri di area commerciale per dare una mano alla ditta ad ottenere i fondi necessarie per far fronte alle spese di ultimazione del Parco Sud.

“”Il sindaco avrebbe dovuto riscuotere la fideiussione e con i soldi dare mandato ad un’altra ditta per terminare la cittadella – ha sottolineato Corrà – Così facendo, ha solamente regalato 4mila metri commerciali, senza ottenere le garanzie del completamento dei lavori”.

Una critica che tocca da vicino il mondo del commercio thienese, un tempo fiore all’occhiello della città e oggi preda di una crisi che vede negozi chiudere continuamente e non risparmia nemmeno gli esercizi storici.

“La gestione dell’area Parco Sud testimonia lo spregio che questa amministrazione  ha nei confronti del commercio del centro storico – ha commentato il presidente dei commercianti del centro – La parte centrale della città è ormai desertificata, come si è potuto vedere anche sotto Natale, con corso Garibaldi che sembrava in preda a coprifuoco. Dobbiamo definire il Parco Sud per quello che è: un nuovo centro commerciale che va a sommarsi alle migliaia di metri quadri già esistenti e da realizzare. Se mai l’area sarà completata – ha continuato Corrà – si andrà a fare sport in mezzo all’inquinamento delle auto degli utenti delle grandi aree commerciali. Senza contare che anche l’accesso stradale alla zona è da terzo mondo. In questi anni di amministrazione, sindaco, assessori e dirigenti, non sono riusciti a redigere sulla Cittadella dello Sport un crono-programma da verificare giornalmente, ma si sono focalizzati solo sul concedere nuove aree commerciali confidando sulle assicurazioni della ditta che gestisce l’appalto. Mi auguro – ha concluso Renato Corrà – che le opposizioni in consiglio comunale siano in grado di effettuare giuste e concrete verifiche, prima del rilascio di nuove metrature commerciali”.

Anna Bianchini