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Thiene. No assemblea per il tempio crematorio. Casarotto: “Informazioni nelle sedi adeguate”

Non si farà l’assemblea pubblica richiesta dal Movimento 5 Stelle con lo scopo di dare informazioni in merito al tempio crematorio che sorgerà a Thiene.

Il sindaco Giovanni Casarotto ha deciso, con il benestare dell’intera amministrazione, di informare i cittadini attraverso il consiglio comunale, che si potrà seguire dal vivo o in streaming.

Con una petizione e una raccolta di cinquecento firme, i pentastellati thienesi avevano chiesto al primo cittadino di indire un’assemblea pubblica nella quale l’amministrazione avrebbe potuto interagire con i cittadini dando risposte e fugando dubbi in merito alla realizzazione del tempio crematorio.

“Visto che il nocciolo della questione è quello di dare un’adeguata informazione ai cittadini – ha spiegato Casarotto in consiglio comunale – credo non sia opportuno fare un’assemblea, che potrebbe portare ad uno scontro dialettico infruttuoso e fastidioso che, in ogni caso, non modificherebbe le intenzioni dell’amministrazione”.

Fermo restando che non si tratta di convincere gli oppositori o persuadere i contrari, l’amministrazione ha optato per un decisionismo accompagnato, nella giusta sede, da tutte le informazioni necessarie.

“Ritengo più adatta la modalità di confronto in sede di consiglio comunale – ha spiegato il primo cittadino – I cittadini possono venire in sala consiliare o seguire in streaming e avranno tutte le risposte”.

Secondo Casarotto infatti, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle potranno ‘assemblare’ tutte le domande dei cittadini, sottoponendole poi alla giunta in sede di consiglio quando si discuterà il Piano delle Opere Pubbliche.

“Trattandosi di un progetto di iniziativa pubblica, il tempio seguirà un iter burocratico preciso che coinvolge enti, provincia, Ulss e Arpav – ha spiegato Casarotto – Ci sono regole e autorizzazioni che devono essere rispettate, sia preventivamente, che in fase di realizzazione che durante l’uso del tempio crematorio. Ritengo non sia opportuna un’assemblea pubblica – ha concluso – perché il dibattito che ne scaturirebbe non sarebbe di tipo tecnico o pratico, ma prevalentemente teorico. Se invece la discussione si terrà in consiglio comunale dopo aver raccolto le varie domande e richieste, saranno gli amministratori a dare le risposte competenti”.