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Caltrano. Il centro storico si rifà il look: pronti 60 mila euro per pendii e mura pericolanti

Buone nuove per il centro storico di Caltrano. Comune e Provincia hanno unito le forze per mettere in sicurezza un lungo tratto della strada provinciale 116, che passa per il cuore del paese vecchio lungo la Val del Crearo, i cui muri di sostegno stanno ormai da anni dando pericolosi segni di cedimento a causa del dissesto del versante.

Caltrano ha firmato infatti oggi il protocollo d’intesa con la Provincia dal valore di 60 mila euro per la realizzazione di un intervento di risanamento del tratto di strada (circa cinquanta metri) che presenta il vecchio muro a secco, proprio all’altezza di una strettoia, a livello del civico n. 74.

Già 5 anni fa un importante intervento, finanziato da Comune, Regione e Provincia, aveva messo in sicurezza la sede stradale, grazie alla realizzazione di uno scatolare in prolungamento del tombotto esistente, lavoro che aveva reso possibile la rimodellazione delle sponde della valle e la creazione di un’area a verde e parcheggio proprio nella Caltrano più antica.

Grazie al progetto elaborato dall’amministrazione di Caltrano è stato possibile ottenere il 50% (30 mila euro) dell’importo che il comune dovrà spendere per i lavori dalla Provincia, in virtù del programma di messa in sicurezza della viabilità provinciale relativo agli anni 2017 e 2018.

La firma, messa nero su bianco nella sede municipale dal consigliere provinciale delegato Renzo Marangon e dal sindaco di Caltrano Marco Sandonà, ha definito ufficialmente l’accordo tra i due enti, e ne regolamenterà le modalità ed i tempi di esecuzione dell’opera, nonché la concessione del contributo provinciale.

I lavori prevedono la chiodatura dei muri di sostegno con barre auto-perforanti, mentre gli ancoraggi saranno resi solidali mediante un paramento in calcestruzzo spruzzato (spritz-beton) armato. La sistemazione del dissesto avverrà armonizzando l’andamento del terreno con il pendio restante, mediante lo scavo di terreno dai bordi della corona di frana ed il riporto del terreno stesso sulla superficie del falso piano.

‘La sistemazione – spiega il comunicato del sindaco – darà una forma al terreno più naturale e con pendenza minore rispetto all’esistente. Il riporto avverrà lontano dai cigli di scarpata, in modo da armonizzarsi con le forme del terreno presente, senza creare pericoli alla stabilità del pendio o intralcio al naturale scolo delle acque. Le acque di ruscellamento, nella zona del dissesto, saranno convogliate ed addotte con una canaletta di embrici in calcestruzzo prefabbricati. La canaletta partirà dal falso piano di sommità e sarà prolungata fino al naturale impluvio, al piede della scarpata’.

E’ prevista infine la realizzazione un percorso pedonale di completamento in parallelo alla strada ed una nuova piattaforma stradale rialzata, con un nuovo attraversamento pedonale all’altezza della strettoia, che garantirà una riduzione della velocità in quel pericoloso tratto.

La realizzazione dei lavori è prevista per i primi mesi del 2019.

M.B.