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Sarcedo. Panchine verniciate di rosso contro il femminicidio: ‘Un monito per gli uomini violenti’

Il rosso è il colore che simboleggia la campagna mondiale contro la violenza alle donne e l’amministrazione di Sarcedo ha voluto dare un forte segnale educativo posizionando in centro paese un simbolo permanente di solidarietà verso tutto il mondo femminile.

In occasione del 25 novembre, la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, In piazza Vellere e piazza Capoluogo sono state collocate una panchina verniciata di rosso, due sedie rosse ed un cartello permanente di Stop che recita: ‘Qui siede chi non guarda se non con gli occhi dell’amore, chi non possiede ma abbraccia, chi non giudica ma accoglie e chi non fa spazio alla violenza’.

La panchina rossa è un percorso di sensibilizzazione e di informazione lanciato dagli Stati generali delle donne e rivolto ai comuni, alle associazioni ed alle imprese di tutta Italia che tutta amministrazione di Sarcedo ha voluto fare sua, in particolare il vicesindaco Maria Teresa Campese e l’assessore alla cultura Paola Pozzan. ‘La panchina – hanno comunicato le amministratrici – a differenza delle mostre resterà ogni giorno presente nelle comunità come monito per la difesa dei diritti delle donne e contro il femminicidio, che è un omicidio di genere: donne uccise perché donne. Non perché cattive, violente, ingiuste… ma perché donne. Semplicemente. Le cronache sonno piene di vittime di questa ‘guerra’ contro l’altra metà del cielo. E il nemico è spesso in casa. Non viene da altri luoghi o da altre culture ma si nasconde fra gli affetti più cari. Mascherato. Finchè un giorno il lupo mostra il suo vero volto e allora è troppo tardi. Ci sono tuttavia tanti uomini per bene, affettuosi e onesti ed è giusto ricordarlo perché questa ‘guerra’ spietata la si vincerà solo con la stima e il rispetto reciproco. Per questo – hanno concluso Campese e Pozzan – l’auspicio è che partecipino alla sensibilizzazione tutte le donne  ma anche gli uomini che si sentono tali senza bisogno di utilizzare la violenza’.

In occasione della celebrazione stasera alle 20.30 nella sala del caminetto di Cà Dotta l’assessorato alla cultura in collaborazione con la biblioteca civica ha organizzato una serata con l’avvocato Agron Xhanaj, che ha seguito numerosi casi di cronaca inerenti a reati contro la persona, e autore del libro ‘Senza voce, io vittima di stalking’. Moderatore Massimo Fontana.

 

Marta Boriero